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Torino e Mostra dell’artigianato trascinano la città, calo nelle vallate

Turismo estivo: segno “più” solo a Mondovì

Mondovì si scopre regina del turismo estivo Monregalese. Se dodici mesi fa parlavamo di “pienone nelle valli a ferragosto” e di calo di passaggi sotto il Belvedere, la situazione ora si è capovolta. Va detto che i dati definitivi in molte zone ancora non ci sono, ma tre mesi sono un campione sufficientemente esteso per provare ad abbozzare un primo bilancio.

Sorride, praticamente, solo la nostra città, che grazie soprattutto ai successi del ritiro del Torino e della mostra dell’artigianato, va in controtendenza e registra un segno “più”: sotto il Belvedere sono transitati più turisti nei mesi di luglio e agosto rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Maggiori difficoltà, invece, nelle valli, dove crisi e maltempo si sono fatti sentire di più. Se gli stranieri non sono diminuiti, a mancare sono stati soprattutto i visitatori liguri.

Tiene la Langa, anche se Dogliani e i paesi vicini non raggiungono i numeri di dodici mesi fa.

A Mondovì, nei mesi di luglio e agosto, le persone che hanno chiesto informazioni e hanno fruito del biglietto del sistema urbano per visitare i monumenti cittadini sono stati 2.503. Di questi tempi, un anno fa, erano state 2.107 (+16%). Bene anche le visite guidate (con più di 150 passaggi) e la funicolare, che nei giorni della Mostra dell’Artigianato (13-18 agosto) ha fatto registrare qualcosa come 21.000 biglietti (5.025 nella sola giornata di sabato 16). In crescita gli stranieri, su tutti francesi, tedeschi e olandesi. Per quanto riguarda gli italiani, invece, la maggior parte proviene dal nord Italia, ma ci sono stati visitatori anche da Toscana, Lazio e Molise.

Venendo al Monregalese, a Frabosa Sottana l’estate ha fatto registrare un evidente calo di affluenza, come spiegano dall’ufficio turistico: «Rispetto al 2013 c’è stato molto meno movimento, soprattutto a luglio (600 passaggi agli Infopoint Mondolè). Ad agosto (1.800 i passaggi), i flussi turistici si sono concentrati soprattutto nelle due settimane centrali». «I dati veri arriveranno solo tra due settimane - aggiunge Sandro Rulfi, numero due di Atl -, in linea di massima, però, l’estate non c’è stata e le presenze sono diminuite, indicativamente, del 30%». Limita i danni Lurisia, soprattutto grazie alle Terme. «Soprattutto a luglio, il calo di turisti c’è stato - ammette il sindaco di Roccaforte Riccardo Somà -, ma l’impianto si è confermato vero motore trainante, confermando ad agosto i numeri dell’anno scorso». Estate “diesel” anche nelle altre vallate. «I turisti hanno tardato un po’ ad arrivare, ma ci sarà gente ancora fino alla prima settimana di settembre - spiega il sindaco di Roburent Bruno Vallepiano -. C’è stato un exploit intorno a Ferragosto. Qui a San Giacomo anche di manifestazioni, grazie alla nuova Pro Loco». “Pienone” agostano pure a Montaldo e Pamparato. Tanta gente, soprattutto nelle due settimane centrali, ma la stagione corta incide sul numero di presenze complessive, inferiore agli anni scorsi.

Nelle Langhe l’eco del riconoscimento Unesco sembra stia iniziando a sortire i primi effetti benefici. «Dati ufficiali non ne abbiamo ancora - dice il direttore dell’azienda turistica delle Langhe e del Roero Mauro Carbone - ma i segnali che abbiamo raccolto sul territorio sono positivi». Le mete più gettonate, però, sono quelle “classiche”. A Dogliani, invece, il numero degli accessi è diminuito rispetto all’anno scorso: dal 1° giugno ad oggi sono stati 235 i visitatori (italiani e stranieri, soprattutto del Nord Europa) che hanno fatto tappa all’ufficio turistico. Dodici mesi fa erano stati 366 (-33%). Secondo la responsabile Paola Navello, comunque, il passaggio è sempre stato costante: «Nei primi due mesi estivi sono transitati da Dogliani tanti tedeschi, inglesi e svizzeri. Ad agosto, invece, sono tornati a farci visita i francesi».

Segno meno anche in Val Tanaro. «La crisi e il tempo instabile si sono fatti sentire – fanno sapere dall’Ufficio Turistico di Garessio -: abbiamo avuto il 20% di turisti in meno, ma in generale è proprio il sistema che è cambiato. I visitatori scelgono i nostri bed&breakfast o le seconde case per la durata di un weekend, non si fermano più 15-20 giorni come una volta».

«Durante il mese di luglio la presenza di turisti è stata più limitata – fa eco l’Ufficio Turistico di Ormea -, mentre ad agosto il numero è aumentato, soprattutto nelle settimane centrali. Due sagre del paese sono andate abbastanza bene, mentre una a causa del maltempo è stata notevolmente penalizzata». Non è andata meglio ai gestori dei rifugi. «La nostra clientela, per il 90%, è ligure - spiega Silvano Odasso, del Rifugio Mongioie -:  la Riviera quest’anno è stata molto più “vivibile” visto il clima e in tanti non hanno utilizzato le seconde case».

Meno nefasta che altrove la stagione estiva in Valle Pesio. «Anche se i dati andranno aggiornati la prossima settimana dopo la nostra fiera principale – comunica l’Ufficio Turistico di Chiusa Pesio – nel mese di agosto la Valle è stata visitata da molte persone, in particolare stranieri: olandesi, belgi, tedeschi, francesi, oltre a due turisti da Ibiza e ad una coppia americana».

 

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