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Mondovì: la fine del "ramadan"

festeggiata in oratorio


Si cercano acquirenti

per la Mwb di Garessio


La Provincia di Cuneo

farà ambito a sè


Montezemolo: "Niente fiera

del miele perché il Comune

non ha le risorse"

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Aveva 79 anni, fu dirigente aziendale ed assessore al Bilancio

Mondovì piange Aldo Rabbia,

sindaco della nuova funicolare

MONDOVI’ – È morto il sindaco che inaugurò la nuova funicolare di Mondovì, nel dicembre 2006. Aldo Rabbia si è spento oggi (sabato) all’ospedale di Mondovì, dove era ricoverato da alcuni giorni. La notizia della sa morte ha destato cordoglio in città dove era stimato e conosciuto. Sia per la sua attività di primo cittadino dal 2002 al 2007 e in precedenza assessore al Bilancio con la giunta di Riccardo Vaschetti, sia in qualità di dirigente alla Valeo, nello stabilimento cittadino, per molti anni. Era socio della sezione monregalese del Rotary Club. Nel corso della sua attività amministrativa aveva fatto una scelta particolare. Aveva abolito la commissione edilizia, facoltà prevista dal regolamento.

Ricordi, interventi, commenti saranno pubblicati sulla prossima edizione cartacea di Provincia granda. Aldo Rabbia lascia la moglie e tre figli: Luca, Corrado e Alberto.

IL RICORDO DEL SINDACO STEFANO VIGLIONE

“Ho appreso con profonda commozione la dolorosa notizia della scomparsa di Aldo Rabbia: un grave lutto che colpisce tutta la nostra comunità. Il primo pensiero va alla sua famiglia, cui siamo affettuosamente vicini. Un uomo tutto d’un pezzo, di grande onestà e competenza: sindaco ed assessore di Mondovì in un periodo segnato da un profondo cambiamento e rinnovamento per la nostra Città. È stato un amministratore animato da un forte impegno politico-amministrativo, con alto senso del dovere e responsabilità. Personalmente ha rappresentato un punto di riferimento per la grande dedizione che ha profuso nel ruolo di amministratore, mettendosi davvero al servizio della comunità per perseguire il bene comune. A nome di tutta l’Amministrazione comunale e dei concittadini monregalesi, esprimo profondo cordoglio per la sua scomparsa e sincera vicinanza ai familiari”.

 

Alberto Cirio a Ceva: «Un progetto di pista ciclabile da Pollenzo ad Ormea».

Dall’Europa 3 miliardi di euro per il Piemonte:

«Sindaci, presentate programmi territoriali validi»

 

CEVA - «Venerdì, a Roddi, andrò a discutere con sindaci e rappresentanti del territorio, la ricostruzione del ponte di Pollenzo. Il progetto fa parte di un’idea più ampia: da Pollenzo ad Alba esiste già una pista ciclabile, perchè non pensare di congiungere il percorso dell’Albese con la ciclabile sull’ex ferrovia Bra-Ceva, estendendola fino ad Ormea? Presentate i progetti, a livello europeo questo tipo di idee piacciono moltissimo». Alberto Cirio, eurodeputato, martedì sera, a Ceva, nella sede dell’Unione Montana, ha lanciato più di una suggestione, in una riunione in cui ha messo le basi per un progetto che, in realtà, sul territorio cebano e monregalese si accarezza da tempo. La trasformazione del sedime ferroviario distrutto dall’alluvione del Tanaro nel 1994 in pista ciclabile turistica è un’idea sostenuta da tempo da Marco Botto (presidente del Calso), di cui si sta interessando anche la Provincia con il consigliere Rocco Pulitanò, ma caldeggiata martedì sera anche dai rappresentanti dei Comuni del Cebano e della Val Tanaro (territorio delle due Unioni Montane) con il sindaco di Ceva Alfredo Vizio in testa. «È un’idea forte che congiunge Albese, Cebano, Monregalese e Val Tanaro, il tipo di proposta che piace all’Europa», ha aggiunto Cirio.

SOLO CHIMERE?

Idee lontane dalla loro vera realizzazione? In realtà parlano i numeri, snocciolati da Cirio: «La Regione Piemonte - ha detto l’europarlamentare del Gruppo Ppe - ha a disposizione nella programmazione 2014-2020 circa tre miliardi di euro divisi tra il Fondo Sociale, il Fondo per lo sviluppo rurale e i fondi Fesr per lo sviluppo locale, che vedono come settori prioritari la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, la competitività delle piccole e medie imprese, l’efficienza energetica e l’energia rinnovabile, con una dotazione finanziaria specifica di 965 milioni di euro».

FORMARE GLI AMMINISTRATORI

«L’obiettivo di questi incontri sul territorio, e anche di quelli organizziamo periodicamente per i sindaci a Bruxelles - ha aggiunto - è di supportare il territorio con le informazioni e le competenze necessarie per poter accedere ai diversi finanziamenti e fare in modo che l’Europa non riceva da noi più di quanto ci restituisce in concreto».

Nei mesi scorsi è toccato ad una delegazione del Monregalese, prima ad un’altra di Langhe e Roero.

FONDI DELLA PROGRAMMAZIONE JUNCKER

Sta partendo la programmazione Juncker 2014-2020. Si tratta di fondi indiretti, anticipazione sul Piano di Sviluppo Rurale e Cirio è componente della commissione. «Saranno a disposizione per il Piemonte un miliardo da oggi al 2020 e sarà approvato a Bruxelles tra settembre ed ottobre. «Ovvio che bisognerà ricevere progetti per stalle, insediamenti agricoli, mezzi - ha concluso Cirio -. Ma non solo. Ci sono anche i soldi per le strade comunali degradate e vicinali: con l’inadempienza della Provincia, e i Comuni a corto di risorse, si tratta di risorse fondamentali per lo sviluppo della rete viaria che in provincia di Cuneo è vergognosa».

Gianni Scarpace

 

L'evento previsto per settembre 2018, test event l'anno prima, prova sul campo Epifania 2016

Passi verso il campionato mondiale di mongolfiere:

per l'under 16, costituito il direttivo del comitato organizzatore

MONDOVI' - Mondovì, capitale italiana delle Mongolfiere, compie il suo primo passo in un cammino verso una sfida enorme: ospitare in città un evento aerostatico di portata mondiale. La città è intenzionata a organizzare i “Junior World Hot Air Balloon Championship 2018” (JWHABC), quarta edizione dei Campionati mondiali di volo aerostatico FAI under-26. Una competizione di mongolfiere di livello eccezionale, che per la prima volta potrebbe svolgersi in Italia e proprio in questa città.

Giovedì 30 luglio è stato eletto il Consiglio Direttivo del “Comitato candidato all’organizzazione del JWHABC 2018”, che avrà il compito di portare avanti il nome di Mondovì nella candidatura dell'Italia alla FAI (Federazione Aerostatica Internazionale). Ne fanno parte rappresentanti del Comune, delle categorie economiche della città, dei commercianti e ovviamente dell'Aero Club Mongolfiere di Mondovì.

Mondovì si appresta quindi a intraprendere una sfida enorme: rappresentare l'Italia nell'organizzazione della quarta edizione dei JWHABC, una competizione che porterebbe in città piloti ed equipaggi da tutto il mondo per contendersi il titolo di campione under-26. Il “Comitato candidato” guiderà la città e l'Aero Club in una fase “di transizione” e avrà il compito di lavorare al progetto di candidatura ufficiale sino al marzo del 2016: dopodiché, qualora la candidatura dell'Italia e di Mondovì venisse accettata dalla FAI/CIA Ballooning Commission, muterà denominazione in “Comitato organizzatore del JWHABC 2018”. Al momento, quella dell'Italia (e di Mondovì) è l'unica intenzione di candidatura avanzata. Il Consiglio direttivo è stato eletto in seno all'assemblea riunitasi il 30 luglio presso la sede dell'Aero Club Mongolfiere di Mondovì. Ne fanno parte: l'assessore comunale di Mondovì alle Manifestazioni, Guido Tealdi, il presidente di Confcommercio Mondovì, Carlo Comino, il vicepresidente di Confartigianato Mondovì, Davide Sciandra, il vicepresidente dell'Associazione “La Funicolare”, Mattia Germone, il presidente dell'Aeroclub, Paolo Oggioni, e il pilota Giuseppe Forgione. L'importanza dei rappresentanti pubblici e delle categorie economiche è fondamentale: compito del Comitato infatti sarà quello di presentare il progetto alla Città, ai commercianti, agli Enti e alle Fondazioni il cui supporto sarà determinante per raggiungere questo eccezionale traguardo. Il progetto è stato presentato la sera stessa dal presidente Paolo Oggioni e grafico-pubblicitario Gabriele Cigliutti, responsabile del gruppo di lavoro incaricato dal Direttivo.

 

I passi da compiere da qui al traguardo finale nel 2018 sono molti, a partire dalla ricerca dei fondi, e passano anche attraverso gli eventi aerostatici in programma nei prossimi due anni. Cominciando col Raduno aerostatico dell'Epifania 2016, al quale Aero Club e Comitato stanno già lavorando con l'obiettivo di farlo crescere ancora di più e affiancargli un programma sempre più ricco, e per finire con i “Test Event 2017”: le prove generali dei JWHABC 2018, che si dovranno svolgere nei medesimi cieli e con le stesse regole del Campionato mondiale.

 

Nelle prossime settimane il Direttivo eleggerà il presidente e asegnerà le cariche interne. Al momento dell'accettazione della candidatura per l'organizzazione dei JWHABC 2018 il Direttivo verrà integrato con un membro nominato dall'Aero Club d'Italia.

 

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