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Acquistato da società di Pianfei

Albergo, ristorante e punto vendita:

il “Radium” di Lurisia torna a nuova vita

ROCCAFORTE MONDOVI’ – Ha fatto la storia della frazione, almeno fino alla fine degli Anni Novanta. Il prestigioso albergo “Radium” di Lurisia sarà rilanciato come struttura ricettiva e commerciale. E’ stato acquistato dalla società “Lurisia Srl” (strettamente connessa con la società “Salumificio Marchisio” di Pianfei) che ha chiesto all’amministrazione comunale di Roccaforte di approvare una variante al Piano Regolatore per predisporre l’adeguamento e lo sviluppo della struttura. In sostanza la società intenderebbe aprire un nuovo ristorante tipico e sviluppare l’attività alberghiera con la possibilità di praticare sport e iniziative legate al tempo libero e allo spettacolo, creando anche un punto vendita di prodotti “Marchisio”. L’amministrazione comunale accoglie la notizia con entusiasmo. «La richiesta avanzata dalla società “Marchisio” - spiega il sindaco Riccardo Somà – è stata accolta favorevolmente dalla Giunta comunale perché la riapertura del “Radium” può costituire una grande “chance” per il rilancio di Lurisia. Era l’albergo simbolo della nostra località termale, dove hanno soggiornato personalità di primo piano del mondo politico, quali il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e il leader del partito socialista italiano Pietro Nenni. Può essere davvero l’inizio della ripresa della nostra località turistica, resa famosa in tutto il mondo dagli studi condotti dal premio Nobel madame Curie». Nadia Marchisio, imprenditore di Pianfei: «La nostra priorità è rivalutare il territorio a cui la nostra famiglia è legata anche da un punto di vista sentimentale – dice -. Sappiamo che quel territorio ha grandi potenzialità. L’acquisizione è stata fatta nella prospettiva di fare impresa, ma dobbiamo ancora definire con precisione le attività». La società Lurisia srl è stata rilevata da due giovani (Marco e Paolo Dadone Marchisio, figli di Nadia): oggi sono studenti universitari ma intendono sviluppare le loro idee imprenditoriali in campo turistico e ricettivo. Una buona notizia per il territorio. «I segnali positivi – ha concluso Somà – non mancano. La cooperativa “Punto Rosso” di Albenga ha manifestato la propria intenzione di acquisire gli impianti del Pigna, la società “Sempresci” di Torino ha riallacciato il discorso dello “Skidome” e la società “Lurisia Srl” vuole rilanciare l’albergo “Radium”. Gli imprenditori hanno fiducia nelle potenzialità di Lurisia e l’amministrazione comunale farà tutto il possibile per incentivare lo sviluppo economico ed occupazionale di questa località che ha tutte le carte in regola per tornare ad essere un centro turistico di primaria importanza».

g.b.Rulfi

 

Intervista all’attore indiano anche a Bossea per “The Broken Key”

Kabir Bedi a Saliceto:

«Nessun Paese come l’Italia»

SALICETO - Non potevano mancare nostalgiche cacciatrici di autografi provviste di foto di Sandokan e curiose edizioni dei libri di Salgari martedì mattina a Saliceto dove si è svolto l’incontro con gli attori impegnati fino al 6 febbraio nella registrazione delle ultime scene del film “The Broken Key”. Questo perché sul palco allestito nella Sala Polivalente di piazza Carlo Giusta, assieme al regista Louis Nero e ai protagonisti Andrea Cocco e Diana Dell’Erba, c’era anche un personaggio del piccolo schermo molto amato nel nostro Paese: quel Kabir Bedi che negli anni ’70 acquisì grande popolarità grazie allo sceneggiato Rai incentrato sulle avventure della “Tigre di Mompracem”. Il 70enne attore, arrivato in Valle Bormida in compagnia della giovane moglie Parveen (41enne, sposata il 15 gennaio in quarte nozze dopo dieci anni di fidanzamento), nel film interpreta un ex direttore del Museo Egizio di Torino protagonista di varie sequenze girate nelle nostre zone: alcune a Saliceto, altre alle grotte di Bossea dove la troupe si sposterà nelle giornate di giovedì e venerdì. Lo abbiamo avvicinato al termine della conferenza stampa.

Signor Bedi, contento di essere tornato, seppur solo per qualche giorno, in Italia e in particolare in Piemonte?

Che dire: nessun altro Paese mi ha dato tanto come l’Italia a sono infinitamente riconoscente. È sempre una cosa interessante ritornare in questa regione dove ho girato un film per la regia di Marco Ponti anche per via della sua cucina!

Domani a Saliceto verranno girate le prime scene del film “The Broken Key” che la vedranno protagonista: qual è il suo stato d’animo?

Sono molto felice di prendere parte a questo film, un thriller in cui sono presenti numerosi elementi legati alla sfera della magia, e anche di rivedere Marina Zia (la salicetese “anima portante” del progetto ndr) che mi ha parlato molto di Saliceto e della sua dimensione esoterica: non vedo l’ora di scoprire qualcosa in più su questa zona.

Il film ambientato in parte nel borgo medievale di Saliceto è permeato da riferimenti al mondo esoterico e spirituale: che importanza hanno questi elementi nella sua vita?

Nella mia vita la sfera spirituale ha sempre avuto grande rilievo anche perché mio padre era un filosofo, mia madre è diventata negli ultimi quindici anni della sua vita una monaca buddista e io stesso faccio parte della comunità dei Sikh e sono cresciuto in ambienti hindu.

Lei interpreta uno dei sette saggi a cui il protagonista farà affidamento per trovare l’antico manoscritto che sta cercando. Ci dica qualcosa in più del suo personaggio.

La mia parte, quella di un esperto  non è molto lunga ma è comunque centrale all’interno del film in quanto aiuterà il protagonista a raggiungere la sua meta.

Abbiamo letto che si è sposato da poco: è felice?

Sono molto felice che Parveen abbia accolto la mia proposta di matrimonio. Le avevo chiesto di sposarmi dopo quattro anni che stavamo insieme sulla scalinata di Trinità dei Monti sopra piazza di Spagna a Roma: ha accettato… ma solo dopo sei anni!

Federico Traxino

 

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