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Cancellati i corsi on line del Politecnico,

ultimo baluardo dell'unversità a Mondovì

Ecco il perchè spiegato dalla Fondazione Crc:

«Decisione condivisa da Comune, Fondazione, Associazione Università:

troppo pochi gli iscritti»

Ecco il comunicato stampa della Fondazione Crc

In relazione alla cancellazione dell’iniziativa di teledidattica “SDSS – Struttura decentrata di supporto agli studenti” sulla sede di Mondovì del Politecnico di Torino, si precisa che tale disposizione è frutto di una decisione congiunta, adottata da Politecnico di Torino, Comune di Mondovì, Associazione per gli Insediamenti Universitari in provincia di Cuneo e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, nel corso di un incontro tenutosi a Cuneo in data 10 settembre alla presenza di tutti i partner dell’iniziativa sopra citati.

Le motivazioni alla base di tale decisione sono semplici ed evidenti: i costi molto elevati a fronte di un numero di iscritti che non ha mai superato il numero di 30.

La Fondazione CRC, che negli anni ha investito risorse importanti a favore degli insediamenti universitari in provincia di Cuneo, ha creduto nella possibilità di sperimentare un nuovo modello di didattica a distanza, e con questo spirito ha sostenuto, all’indomani della scelta del Politecnico di Torino di centralizzare sulla sede metropolitana torinese tutte le attività di didattica tradizionale, le tre annualità sperimentali dell’iniziativa SDSS. Le risorse deliberate sono state significative: 155 mila euro da parte della Fondazione messi complessivamente a disposizione negli anni 2011, 2012 e 2013, e oltre 400 mila euro in totale, tra risorse della Fondazione, risorse del Comune di Mondovì e risorse dell’Associazione per gli insediamenti universitari in provincia di Cuneo.

Gli iscritti, frequentanti il primo anno di Ingegneria (comune a tutti gli indirizzi) sono stati 13 nell’anno accademico 2011/2012, 30 nel secondo anno e 24 nel terzo, conclusosi a giugno 2014.

Alla luce di tali numeri, che non prospettano una crescita di interesse tale da giustificare investimenti finanziari così significativi, i partner dell’iniziativa sopra ricordati hanno congiuntamente deciso di soprassedere, per l’anno accademico 2014/2015, all’iniziativa SDSS. Constatando con rammarico che le tre annualità di sperimentazione non hanno dato luogo al numero di iscrizioni che si auspicavano, i partner del territorio hanno manifestato al Politecnico di Torino la disponibilità per nuove forme di collaborazione, ove ve ne siano le condizioni.

Di seguito l'articolo che Provincia granda ha posto in prima pagina questa settimana

Sempre meno Politecnico a Mondovì:

chiudono anche i corsi telematici

MONDOVI’ (g.sca.) – Addio Sdss del Politecnico a Mondovì. È, in ordine di tempo, l’ultima “frustata” all’università nella città del Belvedere e riguarda la “Struttura Decentrata di Supporto agli Studenti” attiva da tre anni: i docenti – tutor a Mondovì assistono gli studenti che seguono le lezioni torinesi on line. L’ha deciso il “Poli”, sulla base delle considerazioni del territorio (vedi altro pezzo a proposito in questa pagina), e il provvedimento è di nuovo irreversibile, così come lo fu la risoluzione del Senato Accademico subita nel 2009: chiuse le lezioni con didattica frontale dei corsi di laurea di Ingegneria ed Architettura. Lo stesso avvenne in altre sedi decentrate piemontesi. Un’altra perdita per la “Città degli studi” che nel 1990 conquistò l’università e solo fino a pochi anni fa contava quasi 1000 studenti, 150 docenti coinvolti, 21 i tecnici e amministrativi stabilmente impiegati, corsi di laurea che nascevano e si esaurivano in città, l’indotto legato all’edilizia scolastica. La notizia della fine degli Sdss è confermata dal Comune. «Ci siamo adoperati comunque – dice il sindaco Stefano Viglione – per assicurare una continuità dell’offerta universitaria in città». Da quest’anno, come noto da tempo, si insedieranno, infatti, a Mondovì, due nuove realtà, l’Accademia delle Belle Arti (Corso di Restauro) e l’Università telematica privata “Cusano” proprio al posto del Poli, nell’ex Scuola Battaglia, ora interessata da lavori di ristrutturazione. «Un’opportunità che saprà portare nuova linfa alla città degli studi – la definisce Viglione - oltre al conseguente indotto economico di cui Mondovì potrà beneficiare grazie ad una presenza nuovamente significativa di studenti». Con la chiusura dei corsi Sdss (l’anno scorso erano iscritti una ventina di studenti), l’ultimo baluardo di presenza del “Poli” a Mondovì rimane nell’unico Master ancora attivo: quello di Ingegneria dell’acqua per uso potabile, civile ed industriale finanziato dalla Fondazione Crc (grande sponsor è il professor Teresio Sordo). Ci sarebbero, comunque, novità sui legami con il Politecnico e le annuncia il sindaco Viglione: «La presenza dell’Ateneo torinese a Mondovì prosegue non solo con i Master – dice il primo cittadino-, ma anche con nuove iniziative di formazione e ricerca che i vertici dell’università intendono porre in essere nei prossimi mesi anche attraverso il coinvolgimento degli istituti superiori monregalesi». Il riferimento è agli Its, gli Istituti Tecnici Superiori, una realtà tutta ancora da definire. Sono "scuole ad alta specializzazione tecnologica", nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche. Sono 64 in tutta Italia e formano tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività: costituiscono una “formazione terziaria non universitaria”.
Si fondano secondo la forma della Fondazione di partecipazione che comprende scuole, enti di formazione, imprese, università e centri di ricerca, enti locali.

 

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