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Campo da golfi di Montaldo:

il gestore restituisce le chiavi


L'Asl conferma Fossano

polo di riabilitazione


Mondovì e Politecnico,

il rettore Gilli:«Master, e poi…»


Via Beccaria, invertire

il senso di marcia?

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Forte vento e pioggia nella notte:

danni nel Monregalese, vigili del fuoco al lavoro

MONDOVI’ – Nottata difficile nel Monregalese, tra venerdì e sabato a causa del maltempo che ha preso la forma di un forte vento accompagnato da pioggia, tuoni e fulmini. Un fenomeno simile ad un vero e proprio uragano, una tromba d'aria che ha provocato difficoltà e danni. Le squadre dei vigili del fuoco di Mondovì e Cuneo sono intervenuti in tanti punti e sono stati impegnati per buon aparte della giornata di sabato a mettere in sicurezza strade, abitazioni ed imprese. A Mondovì alberi abbattuti, come a Vicoforte, a Breolungi ancora in mattinata le case sono senza energia elettrica. Da Mondovì verso Villanova, all’altezza del Beila un albero in mezzo alla strada ha mesos in difficoltà la viabilità. In via Peveragno, angolo via Beinette, un albero è caduto sulle panchina di un’area verde pubblica.

Sempre a Mondovì problemi in un condomimio di via Cuneo dove un comignolo pericolante è stato messo in sicurezza dai vigili del fuoco.

A Pianfei il capannone della Nuova Export Marmi di via Cuneo è stato scoperchiato ed il tetto è finito su un altro edificio: ci sono danni consistenti.

A Trinità i danni maggiori. Chiederà lo stato di calamità: tetti scoperchiati, alberi abbattuti e danni in frazione San Giovanni Perucca. Danni anche a Morozzo e Rocca de’ Baldi. A Margarita sabato mattina ancora problemi con l’energia elettrica.

Danni anche nella frazione Ceriolo di Sant’Albano Stura: oltre a diversi alberi, il vento ha abbattuto due pali della luce in via Ambasio e schiacciato interi appezzamenti di mais.La Confagricoltura ha lanciato l'allarme emergenza

Oltre una cinquantina gli interventi dei vigili del fuoco.

 

Trinità, operazione dei carabinieri:

tre arresti per spaccio di cocaina

Banda di operai la vendevano tra i giovani di Trinità, Fossano e Cuneo

TRINITA' - I carabinieri della Compagnia di Fossano hanno concluso un’indagine su un gruppo di spacciatori attivo nel cuneese arrestando per traffico e spaccio di cocaina un italiano e due albanesi. L’indagine, avvita in maniera tradizionale dai militari della Stazione di Trinità, è iniziata a marzo del 2014 quando i carabinieri fermarono al casello di Sant’Albano Stura un giovane di Montanera poi arrestato poiché in possesso 15 grammi di cocaina suddivisa in dosi. Dall’analisi dei contatti dell’arrestato, anche attraverso l’acquisizione di informazioni tra i giovani della movida fossanese, si riusciva a risalire ad un bar di Trinità frequentato dai consumatori di droga, da li poi si risaliva al loro fornitore, un operaio 51enne del luogo.

Le indagini hanno permesso di accertare che l’operaio, che lavorava fuori regione, durante la settimana, faceva raccogliere le “ordinazioni” relative allo stupefacente da spacciare ed i soldi dei clienti da altri giovani suo complici, tra i quali la donna che gestiva il bar, e poi, al suo rientro a Trinità, iniziava la consegna della cocaina ai clienti in attesa che la consumavano per lo sballo del sabato sera. I clienti, giovani fossanesi, erano insospettabili, operai o con attività in proprio.

Le indagini, durate circa 6 mesi, hanno permesso quindi di arrivare ad individuare il canale di rifornimento della cocaina da parte dell’operaio di Trinità che si avvaleva per lo spaccio di due albanesi, uno abitante a Busca e l’altro a Cuneo. La particolarità dell’indagine sta nel fatto che lo spaccio avveniva prevalentemente nel fine settimana in quanto sia i fornitori che gli assuntori erano tutti lavoratori che utilizzavano la cocaina solo per lo sballo del week end.

Le indagini consentivano di individuare anche un canale sussidiario di approvvigionamento della cocaina sempre ad opera dell’operaio di Trinità che ha condotto gli inquirenti nel torinese, a Carignano. Qui, infatti, i Carabinieri di Trinità e del NOR di Fossano arrestavano un giovane italiano, pregiudicato per analoghi reati, al quale venivano trovati in casa 100 grammi di cocaina. L’operazione, denominata convenzionalmente “CIN CIN” perché lo smistamento principale della droga era il bar di Trinità dove spesso gli spacciatori brindavano per i soldi incassati dallo smercio della cocaina, ha permesso l’emissione da parte della Procura della Repubblica di Cuneo (P.M. dr.ssa Canepa) di 3 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dell’operaio di Trinità e dei due cittadini albanesi, l’arresto dello spacciatore di Carignano e la denuncia di altri 4 soggetti, due donne e due uomini anche loro coinvolti nel giro di spaccio perchè raccoglievano le ordinazioni ed i soldi dei clienti nel corso della settimana ed in alcune occasioni partecipavano alla consegna della cocaina. Gli assuntori sono già stati tutti sentiti e di fronte all’evidenza delle risultanze investigative hanno confermato le accuse nei confronti dei loro fornitori di stupefacente, tutti sono stati segnalati alla Prefettura di Cuneo ed ora rischiano la sospensione delle loro patenti di guida.

Quella della lotta allo spaccio ed alla diffusione delle sostanze stupefacenti è una delle priorità operative del Comando Provinciale Carabinieri di Cuneo. Significativi sono i dati relativi all’attività antidroga condotta in provincia di Cuneo dai militari dell’Arma. Nel 2014 sono stati arrestati 54 spacciatori, denunciati in stato di libertà altri 157, gli assuntori di droga segnalati alla Prefettura sono stati 437 ed il quantitativo di sostanze stupefacenti di vario tipo sequestrate supera i 30 kg. Nel primo semestre di quest’anno sono già stati 22 gli spacciatori arrestati dai carabinieri nella Granda.

 

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