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Approvata dal Consiglio regionale la deroga al divieto di abbruciamento

Occorre una specifica ordinanza dei sindaci

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Approvata dal Consiglio regionale la deroga al divieto di abbruciamento

TORINO – Approvata nella seduta congiunta della Quinta e Terza Commissione in seduta legislativa la modifica normativa al divieto di abbruciamento di materiale vegetale. La proposta congiunta della Giunta e del consigliere Paolo Bongioanni, è diventata legge regionale martedì 18 febbraio, con il parere favorevole di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito Democratico. È stato stabilito che il divieto, in vigore dal 1° novembre al 31 marzo, possa essere derogato, con specifica ordinanza dei sindaci, fino a 30 giorni anche non continuativi per i Comuni montani e fino a 15 giorni anche non continuativi per le aree di pianura.

“Un lavoro condiviso con il presidente Alberto Cirio, il vicepresidente Fabio Carosso e gli altri consiglieri firmatari ha permesso di approvare e tradurre in legge un emendamento da me presentato sulla riforma sul divieto degli abbruciamenti di materiale vegetale, un problema enorme per la nostra montagna,  per la nostra castanicoltura e per la nostra agricoltura che trova grazie ad un'azione condivisa di Giunta e di Consiglio una risposta immediata”, commenta Bongioanni che aggiunge: “Oltre al presidente Cirio e al vicepresidente Carosso, con i quali ho lavorato in stretto contatto, voglio anche ringraziare il capo segreteria del presidente Davide Balena per la fondamentale azione di coordinamento che ha svolto con le minoranze, il presidente Angelo Dago che ha sapientemente gestito la commissione legislativa e con lui i firmatari Walter Marin e Matteo Gagliasso. Oggi si è data una risposta immediata ai problemi del territorio, la legge entrerà in vigore entro tre settimane ed ha visto il buon senso vincere”.

“Un passo avanti importante – commenta il delegato confederale di Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvo – che, finalmente, elimina un divieto strutturale dannoso per il territorio, come avevamo sollecitato al presidente Alberto Cirio, e su cui lui stesso si era impegnato. Ringraziamo, dunque, il Governatore, il consigliere Paolo Bongioanni e i componenti di III e V Commissione consiliare per il lavoro svolto”.

“Questo risultato arriva dopo il secondo anno di applicazione di un provvedimento che – rimarca Coldiretti – ha avuto un forte impatto sulla gestione e sistemazione dei terreni agricoli, sulle produzioni e sulle imprese in particolare delle aree rurali, e che necessitava di essere modificato, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto che stravolgono tempi e necessità”.

Anche in valle Tanaro il divieto di abbruciamento aveva suscitato in passato varie proteste.

“Finalmente è stato risolto un grave problema, creato dalla precedente Giunta regionale, che rendeva ancora più difficile il lavoro degli agricoltori e penalizzava l’economia del nostro territorio”, commenta il segretario Lega di Ceva e valle Tanaro Giorgio Bove.

Soddisfazione anche dal sindaco di Priola, Luciano Sciandra: “A suo tempo, nel 2018, per chiedere la modifica del periodo in cui è vietato bruciare il materiale vegetale avevamo promosso anche un incontro con l’allora assessore Valmaggia, e con altri Comuni avevamo fatto una raccolta firme. Finalmente la Regione ha raccolto le istanze del territorio”.

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