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Ceva, inaugurato l’ecografo dedicato alla memoria di Fulvio Colombo, il volontario di Priola che ha raccolto fondi per l'ospedale ed è stato ucciso dal Covid-19

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Ceva, inaugurato l’ecografo dedicato alla memoria di Fulvio Colombo, il volontario di Priola che raccolto fondi ed è stato ucciso dal Covid

CEVA - Carlo Muzzulini, medico a Ceva di lungo corso non riesce a trattenere l’emozione quando parla di Fulvio Colombo, impiegato di 57 anni, di Priola e volontario a capo della Pro Loco della Val Tanaro, scomparso nelle settimane scorse. Deve fermarsi, cedere la parola al sindaco Vincenzo Bezzone per poi riprendere di slancio e rendere omaggio a una persona dal cuore così grande.
Fulvio è stato paziente di Muzzulini nel reparto Covid, dove il virus se l’è portato via, lasciandogli però il tempo di dare un grosso contributo alla raccolta fondi per l’acquisto di dpi,attrezzature e soprattutto dell’ecografo che giovedì l’associazione Abacus ha consegnato all’ospedale di Ceva.  Presenti nella sala riunioni del primo piano della struttura i parenti di Fulvio, la stampa, i rappresentanti dell’Asl con il direttore generale Salvatore Brugaletta, i medici Mirco Grillo e Fabio Fiorelli, il sindaco di Ceva Enzo Bezzone e le rappresentanze delle  Pro Loco della Val Tanaro ,

«Era mio desiderio sfruttare al meglio le donazioni che sono arrivate ad Abacus in questo terribile periodo - ha detto Muzzulini -. La priorità era proteggere i dipendenti Asl e grazie all’acquisto di mascherine e tute nessuno di essi è stato infettato. Dopo di che volevo che fossero acquistate apparecchiature che tornassero utili anche quando questa emergenza sarebbe terminata. Così questo ecografo servirà all’Ospedale di Ceva non solo per curare gli odierni pazienti Covid, ma anche per i doppler, per le visite cardiologiche e per decine di altri scopi. Se oggi lo abbiamo qui di fronte a noi il merito è anche e soprattutto di Fulvio».

Colombo aveva pieno di idee e un grande cuore che lo portava a costruire innumerevoli rapporti umani. Così quando esplose la pandemia si mosse in prima persona per raccogliere i fondi per Abacus, la Onlus che si occupa di assistere con svariati progetti i malati dei presidi di Ceva e Busca. Grazie anche al suo contributo, Abacus ha così raccolto più di 150.000 euro, raggiungendo privati  e associazioni che, usando le parole di Muzzulini “sarebbe stato difficile riuscire a coinvolgere”. Poi improvviso il contagio, dovuto forse a quel gran numero di rapporti che coltivava di continuo, il ricovero proprio nell’ospedale di Ceva e il tragico epilogo.
Il ricordo di Colombo resterà, concreto ma con discrezione, come ha voluto sottolineare  l’associazione Abacus con una piccola targa colorata affissa proprio sull’ecografo. Il testo della targhetta recita: “ Con questa donazione Abacus Onlus vuole in particolare ricordare Fulvio Colombo il quale, persa la battaglia contro il virus, ha vinto quella della solidarietà. L’aiuto che Fulvio ha voluto ha voluto offrire nella raccolta delle donazioni ha permesso che questo ecografo sia utilizzabile dai medici dell’ospedale di Ceva”.
Se non bastasse la dimostrazione di generosità di Fulvio e della Val Tanaro, Muzzulini aggiunge: « Dopo questi acquisti ad ABACUS restano ancora dei fondi che stiamo pensando di utilizzare per l’acquisto di  respiratori da regalare a tutte le case di riposo della zona».

A margine il presidente Pro loco Ormea Paolo Pitti: “Grazie ai tanti privati che hanno partecipato alla sottoscrizione aperta dalla Pro Ormea. Grazie alla loro generosità abbiamo raccolto 6.400 euro che si sono aggiunti a quanto offerto dalla nostra associazione per un totale di 7.800 euro”.

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