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VIDEO - ALLUVIONE 2020

Huvepharma Garessio: il direttore De Risi e le condizioni per il futuro della fabbrica

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L'Huvepharma di Garessio sta cercando di rimettersi in piedi. Riportata l'energia elettrica con la messa in sicurezza di una delle due linee elettriche da 15.000, tornato il gas per la centrale termica (tra le strutture che si sono salvate con la cabina di trasformazione ed alcuni reparti chiavi, protetti dalle paratie), si deve fare i conti con l'esondazione provocata da una diga di tronchi e alberi sul ponte della Sp582 (tuttora chiuso). "I primi impianti ripartiranno tra una settimana e poi in serie si proseguirà, sarà una fermata di un mese e mezzo - spiega il direttore De Risi -, ma abbiamo scelto di non ricorrere alla cassa integrazione. Tanto è il legame tra i dipendenti e quella che era la Lepetit che sarebbero comunque venuti tutti al lavoro. Ora dobbiamo ringraziare la Protezione Civile e l'AIB che ci stanno aiutando a ripulire tutto lo stabilimento dal parco al trattamento, domani (sabato 10 ottobre) saranno in 300 qui a lavorare". Nel video le condizioni per il futuro: in primis la demolizione e la ricostruzione del ponte a monte dello stabilimento con un'unica arcata larga come la sezione del fiume Tanaro. 

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