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VALLE TANARO

Un garessino a Chernobyl a 35 anni dal disastro che porto alla fine dell'URSS

Intervista a Pierluigi Siguard, appassionato di tecnologia

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siguard Chernobyl

Siguard davanti al monumento ai liquidatori

Il garessino Pierluigi “Gigio” Siguard ha visitato per la seconda volta Chernobyl; la sua è una passione per il nucleare e per la tecnologia che parte da quel 26 aprile 1986 e dai mesi successivi in cui parlava di questa tragedia ambientale e umana con il papà Claudio. Dopo il primo viaggio in Ucraina nel 2019, con tappa a Kyev e in giornata alla “zona rossa” di Chernobyl ed alla città fantasma di Pripyat, quest’anno la possibilità di passarci 4 giorni e alloggiare ad appena 18 km dalla centrale. «Serve un permesso governativo, viene chiesto direttamente dal tour operator e bisogna passare al check in.

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