<

Attualità

Fra le note positive il rilancio dell’ospedale e la valorizzazione di Piazza e Breo per il futuro di Mondovì
Un anno “difficile” per il Monregalese!
Le aziende in crisi, la vicenda Poli, le polemiche su tutti i fronti
 

aperturaSi chiude un anno difficile e, anche se sembra pleonastico dirlo, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre saranno molti coloro che getteranno senza rimpianto dietro le spalle questi ultimi dodici mesi. Un anno complicato dal punto di vista economico, povero di prospettive e di speranze, irto di polemiche e di instabilità sotto tutti i fronti. Del resto anche per quanto riguarda le nostre zone il 2010 non ha fatto eccezione.
un anno
di nera
Anzi a sfogliare la cronaca nera ci si accorge di aver attraversato un periodo straordinariamente carico di pessime notizie con la sensazione di essere ormai nella normalità: Mondovì e il Monregalese non sono, purtroppo, quell’isola felice di cui più volte abbiamo scritto in passato. Numerose le notizie di nera, le inchieste, le operazioni delle forze dell’ordine con sequesti ingenti di drogae altro. Fra le notizie che ci fanno assurgere alle cronache nazionali anche una sparatoria avvenuta a inizio estate fra malviventi e carabinieri al Santuario con un militare ferito. Singolare coincidenza, invece, a Trinità dove in due diversi episodi due extracomunitari sprovvisti di biglietto hanno costretto, per le loro intemperanze, i ferrovieri a bloccare il treno per consentire il loro arresto. A luglio a Ceva un dramma passionale provoca una strage: un serbo uccide l’amica connazionale e un giovane siciliano e si suicida.
A ottobre viene sgominata una gang accusata di furto, riciclaggio, estorsione e armi a livello nazionale e internazionale e il “centro” è proprio Mondovì.
E sicuramente l’anno si chiude in maniera allarmante per quanto riguarda la cronaca: da una parte con l’inchiesta che vede coinvolta una delle principali realtà imprenditoriali del Monregalese, la Silvateam, accusata di aver impiegato nella fabbrica di Rende, fondi europei in maniera irregolare, e dall’altra con l’inquietante presunto omicidio a Mondovì Piazza di un anziano, una tragedia maturata in un ambiente di miseria e degrado.
il disagio
della gente
Una serie di notizie che finisce per aumentare a dismisura la percezione del disagio nella gente, basti pensare che gli abitanti di Breo in un incontro col sindaco hanno dichiarato di avere timore ad uscire la sera.
Eppure l’anno che sta finendo aveva emesso i suoi primi vagiti (è proprio il caso di dirlo) in maniera positiva e beneaugurante. Infatti il nuovo ospedale di Mondovì fa registrare un boom di nascite rispetto al passato. Non va neppure male l’aspetto demografico, infatti la città cresce di 346 unità anche se diminuiscono le immigrazioni.
la questione
scientifico
Da subito, però, vengono al pettine alcuni nodi che segneranno il dibattito politico e amministrativo dei mesi a seguire: ad esempio i problemi connessi alla nuova sede del Liceo Vasco, vale a dire il vecchio ospedale di Mondovì, con una serie di incomprensioni fra Mondovì e la Regione che si risolveranno soltanto con il cambio della guardia a Palazzo Lascaris. Altro tema che si ripeterà quello del futuro del Tribunale di Mondovì.
Sempre a inizio gennaio suscita non poche apprensioni l’individuazione delle zone sismiche nel Monregalese. In realtà il problema preoccupa principalmente i piccoli Comuni per le normative che devono venire applicate specialmente per i cantieri edili. Intanto prende il via anche una diatriba che sarà destinata a protrarsi sino ad oggi, vale a dire l’approvazione del parco eolico sul Mindino: a fine gennaio arriva il primo stop della Soprintendenza.
Intanto il teleriscaldamento, i cui cantieri interessano un po’ tutta la città a macchia di leopardo, muove i primi passi a febbraio. Nel corso dell’anno si avranno numerosi allacciamenti per un servizio che si rivela importante.
Anche il nuovo ospedale di Mondovì si segnala come una struttura di grande importanza. A febbraio viene inaugurato il nuovo Centro Autismo, un’eccellenza interregionale a cui guarda tutta l’Italia.
cottolengo
e politecnico
Sempre a inizio anno si alimenta il problema del futuro del Cottolengo a Mondovì: si cercano soluzioni per evitare la chiusura di questa struttura. Purtroppo, come è risaputo, il Cottolengo chiuderà nel corso dell’anno.
Fra le note amare il “requiem” per il decentramento del Politecnico di Mondovì. Nei primi mesi dell’anno si tenta in ogni modo, con incontri, manifestazioni di studenti, trattative, impegno di capitali da parte degli Enti locali, di convincere il rettore Profumo a mantenere i decentramenti. Sarà tutto inutile e, ancora oggi ci si interroga su quali prospettive si possono offrire per evitare di perdere del tutto questa grande opportunità per Mondovì e per l’intero Monregalese.
Un altro tema che ritorna nei primi mesi dell’anno (e che sarà destinato a tornare per chissà quanti mesi) è il riutilizzo della caserma Galliano a Mondovì Piazza. Il Comune lavora a varie ipotesi. Un tema che verrà affrontato più volte senza dimenticare l’intenzione della Guardia di Finanza di trasferire la tenenza nella palazzina comando della Caserma.
Scoppia a marzo, invece, una questione “spinosa” che potrebbe essere destinata a risolversi soltanto fra alcuni mesi, vale a dire lo scontro fra Fondazione Crc e Bre Banca. Un vero e proprio braccio di ferro fra Falco e Bertolotto che mette a rumore il mondo politico ed economico cuneese.
roberto cota
in regione
Ad aprile cambia la guida della Regione passando dal Centrosinistra al Centrodestra. Nuovo presidente è il leghista Roberto Cota. In Consiglio regionale entreranno, per le nostre zone, soltanto Raffaele Costa (ripescato), Mino Taricco e Federico Gregorio. Va detto che l’elezione di Cota verrà subito contestata con una serie di ricorsi che porteranno, alla fine, persino ad un parziale riconteggio, almeno finchè una sentenza del Consiglio di Stato mette fine alle polemiche.
In primavera, intanto, si stila un bilancio di un inverno davvero difficile: per tutti i Comuni i danni causati dalla neve, le frane, i costi dello spazzamento e dell’antigelo hanno rappresentato un vero e proprio salasso. Basti pensare che soltanto Mondovì in due anni di abbondanti nevicate ci ha rimesso sei milioni di euro.
mondovì
in tv
A gennaio Mondovì sale agli onori della cronaca per una vicenda sollevata da “Striscia la Notizia”. Si tratta di un maxi sequestro di fauna protetta con due personaggi bloccati al casello autostradale con 723 uccellini nascosti nella propria auto in casse da frutta.
Del resto “Striscia la Notizia” dedica molta attenzione a Mondovì: a fine aprile, ad esempio, Max Laudadio ha effettuato proprio a Mondovì uno dei suoi inseguimenti ai truffatori.
Sempre a proposito dei monregalesi in tv segnaliamo Simona Milano alla “Prova del cuoco” e la singolare vicenda di una monregalese pilota dell’Alitalia che, essendo in cassa integrazione, ha scelto una carriera diversa, quella di essere protagonista di varie trasmissioni televisive.
la crisi
economica
In primavera i colpi della crisi economica, che certo non avevano risparmiato il Monregalese neppure nei mesi precedenti, iniziano a farsi sentire in maniera pesante con situazioni di instabilità che non sono risolte ancora oggi. Ad aprile è crisi alla Munters di Mondovì con 85 lavoratori a rischio. Una crisi non ancora risolta, ma lungo l’anno seguiranno altre notizie allarmanti per l’occupazione: i problemi alla Pasta Monteregale, la situazione difficile della San Bernardo, i gravi problemi alla Nord Diesel che hanno portato l’azienda al concordato preventivo.
ospedale ok
Fra le notizie positive, continua, invece, a tenere banco l’ospedale di Mondovì, a maggio, aggirando il blocco regionale delle assunzioni, il direttore dell’Asl, Corrado Bedogni, riesce a completare la squadra dei primari ospedalieri.
Notizie positive anche sul tormentato fronte scolastico: tutti i plessi sono salvi nonostante i tagli ministeriali verranno poi garantite anche le due prime al Ferrone, salvando sia Breolungi, sia via Cuneo. A maggio prende il via anche la raccolta rifiuti porta a porta a Mondovì. Il bilancio è subito positivo con un notevole aumento della frazione differenziata. Non mancano però neppure i disagi e le proteste ma, in generale, sembra che il servizio sia soddisfacente.
Il problema dei rifiuti, però, rappresenta una costante nelle cronache di quest’anno. Principale nodo è quello dei costi con non poche polemiche fra i Comuni e l’Acem, anche per quanto riguarda le bollette non mancano le proteste e i motivi di malumore.
madonnina
A giugno ritorna di attualità un tema di grande importanza per il futuro della città: si tratta del riutilizzo del grande edificio della Madonnina sulla collina di Mondovì Piazza. La Fimco annuncia un nuovo progetto mentre in Comune maggioranza e opposizione si confrontano. Per la verità da allora sulle nostre pagine di progetti ne sono presentati diversi con anche simulazioni grafiche. Al momento, però, la partita non è ancora risolta.
matrimonio
parodia
Agosto offre lo spunto per una notizia che finirà per tenere banco per parecchie settimane: un matrimonio-parodia a Monastero in cui un finto prelato unisce in matrimonio una coppia “en travesti”. Questa goliardata viene giudicata con severità dal vescovo di Mondovì, Luciano Pacomio, al punto che ne scoppia un “caso amministrativo” con fortissime polemiche in Consiglio perchè l’officiante finto prelato era proprio il vice sindaco di quel Comune.
Un altro tema che tiene banco d’estate, ma finisce per essere ancora oggi di attualità, è quello del fotovoltaico. Nuovi impianti fioriscono in tutte le nostre zone, ma quelli che fanno discutere maggiormente sono quelli previsti sui terreni agricoli e, principalmente, in località vocate all’agricoltura e alla viticoltura. Molti Consigli comunali affrontano la questione nel tentativo di regolamentare una materia non certo facile.
cantieri croce
e delizia
Altra polemica estiva riguarda il cuore di Mondovì Breo. I cantieri allestiti per far bella la città e per migliorare proprio l’impatto commerciale, creano non pochi problemi ai commercianti, alcuni dei quali insorgono. Si tratta di una polemica che tiene banco per alcuni mesi anche perchè, quasi contemporaneamente, il mercato viene spostato a causa dei lavori in piazza Ellero. Soltanto negli ultimi giorni la situazione si è normalizzata offrendo, però, la consapevolezza di un risultato positivo.
Sempre a proposito di cantieri non mancano polemiche neppure a Piazza per quello del rifacimento di piazza Maggiore. Anche in questo caso, però, i risultati col senno di poi, sono confortanti.
Proprio a settembre il nostro giornale dà notizia del progetto del grande complesso scolastico sull’area bus di Mondovì Piazza. Si tratta di un intervento di cui si parla da tempo in Comune ma che non aveva suscitato tanto interesse fino a quel momento. Come è noto su questa realizzazione si sono aperte notevoli polemiche con dibattiti pubblici, raccolte di firme, lettere e, infine, una accesa seduta consiliare. Di tutto questo abbiamo ampiamente riferito anche nei numeri più recenti.
biomasse
Sempre a settembre scoppia un’altra polemica destinata a protrarsi ancora oggi, vale a dire la questione della centrale a biomasse prevista a Bagnasco. In realtà questa vicenda si intreccia con un vero e proprio proliferare di progetti e centrali a biomasse in tutte le nostre zone: in Alta Val Tanaro, nel Cebano, a Villanova, Roccaforte e così via. Il nodo della questione sta proprio nella presenza di una sufficiente quantità di legname per poter approvvigionare le caldaie previste.
mondovì
più bella
Dicembre, infine, regala a Mondovì qualche motivo di soddisfazione: le strade di Breo risistemate come un gradevole salotto, Mondovì Piazza resa più bella come scrigno di arte e cultura grazie alla conclusione del cantiere per gli affreschi della Missione e al Museo della Ceramica. Notizie positive a conclusione di un anno davvero difficile.
Concludiamo queste note con un “rinvio” al prossimo anno: l’apertura della variante di Pianfei sulla Mondovì-Cuneo. La strada è completa, ma per problemi burocratici non si riesce a percorrerla completamente. Speriamo che il 2011 risolva questo problema.

Nella foto: Alcune prestigiose ceramiche esposte nel Museo