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I prof non vaccinati possono tornare a scuola, ma non possono insegnare

Le nuove regole: dal primo aprile sono scattate le nuove regole

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I prof non vaccinati possono tornare a scuola, ma non possono insegnare

L'Istituto Baruffi di Mondovì

Fino al 15 giugno resta l'obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico, ma con la fine dello stato di emergenza, da oggi, 1° aprile, il personale docente ed educativo non vaccinato sarà utilizzato in attività di supporto all'istituzione scolastica. Non andrà, dunque, in classe ma potrà comunque lavorare. Che cosa potranno fare? Il dirigente scolastico potrà utilizzare il docente inadempiente in attività di supporto alla istituzione scolastica. A differenza che in passato, i docenti non vaccinati non faranno lezione ma potranno comunque esercitare la propria professione a supporto della scuola, purché in mansioni che non comportino lo stare a contatto con gli alunni.

È quanto prevede il decreto legge sulle disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto al Covid che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e che contiene anche disposizioni che riguardano la scuola. Secondo il decreto pubblicato in Gazzetta, la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni.  Alcuni sindacati, come l'Anief, da tempo considerano "incostituzionale l'obbligo vaccinale che nella scuola - accusano - continua a tenere sospesi dal servizio senza stipendio circa 10mila docenti e Ata".

RESTA L'OBBLIGO DI MASCHERINE

Resta l'obbligo di utilizzo di mascherine di tipo chirurgico (o di maggiore efficacia protettiva), fatta eccezione per i bambini fino a sei anni di età e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso delle mascherine. La mascherina va indossata anche sui mezzi di trasporto e sui mezzi di trasporto scolastici (di tipo FFP2 fino al 30 aprile 2022). La mascherina non va indossata durante le attività sportive.

Resta fermo, in ogni caso, il divieto di accedere o permanere nei locali scolastici se si è positivi al Covid o se si presenta una sintomatologia respiratoria e una temperatura corporea superiore ai 37,5°.

LE QUARANTENE ALL'ASILO

In presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni nella stessa sezione, gruppo e classe, le attività proseguono in presenza e per docenti ed educatori, nonché per le bambine e i bambini che abbiano superato i sei anni, è previsto l'utilizzo delle mascherine Ffp2 per dieci giorni dall'ultimo contatto con il soggetto positivo. In caso di comparsa di sintomi, è obbligatorio effettuare un test antigenico (rapido o autosomministrato) o un test molecolare. Se si è ancora sintomatici, il test va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell'ultimo contatto. In questo caso l'esito negativo del test è attestato con autocertificazione.

LE QUARANTENE A SCUOLA

In presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni, le attività proseguono in presenza e per i docenti e gli studenti che abbiano superato i sei anni di età è previsto l'utilizzo delle mascherine Ffp2 per dieci giorni dall'ultimo contatto con il soggetto positivo. In caso di comparsa di sintomi, è obbligatorio effettuare un test antigenico (rapido o autosomministrato) o un test molecolare. Se si è ancora sintomatici, il test va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell'ultimo contatto. In questo caso l'esito negativo del test è attestato con autocertificazione. La riammissione in classe è subordinata alla sola dimostrazione di aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo.

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