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ELEZIONI PROVINCIALI

Arneodo, direttore di “Octavia” (sindaci saluzzesi e saviglianesi)  si dimette

Dura lettera per la scelta del centro destra sulla presidenza della Provincia

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Arneodo, direttore di “Octavia” (sindaci saluzzesi e saviglianesi)  si dimette

Nella foto, il simbolo dell'associazione che raduna 17 Comuni

"Octavia" è l’associazione che raggruppa 17 Comuni a cavallo tra l’area saluzzese e saviglianese, a cui aderisce anche Lagnasco, paese di cui è sindaco Roberto Dalmazzo, il candidato ufficiale (da lunedì) del centrodestra per la presidenza della Provincia di Cuneo. Sfida Luca Robaldo, sindaco di Mondovì. Il giorno dopo la presentazione di Dalmazzo a Saluzzo, il direttore Mauro Arneodo si è dimesso da Octavia con una lettera molto dura, inviata al presidente dell’associazione Matteo Morena, sindaco di Cardè.

ECCO IL TESTO DELLA LETTERA

“È una decisione sofferta e anche molto dolorosa ma su certi principi fondamentali di vita e di ideali io non transigo. Ho fatto ripartire in pochissimo tempo l’Associazione dopo mesi di stagnazione e di grosse incognite sulla sua stessa sopravvivenza, mi sono battuto in silenzio e di nascosto contro segretari comunali, uffici regionali, partiti politici, istituzioni, cecando di tessere attorno a te una rete di simpatie e di gente che poteva credere nella Associazione da te presieduta. Ti ho accompagnato in questi giorni difficili, ti ho sorretto, ti ho indicato una strada per uscire da questo imbuto. Tu giustamente hai seguito la tua visione che non collima con quella che ho io di Octavia ossia quella di essere orgogliosamente una Associazione libera di Sindaci liberi.

Per un breve raggio di illusoria luce riflessa hai buttato alle ortiche un lavoro di anni e soprattutto hai ipotecato il futuro dell’Associazione che irrimediabilmente sarà bocciata come un satellite politico di una forza partitica in disfacimento. Oggi in Italia ed in Europa ci sono cambiamenti e rivoluzioni epocali che premiano solo le autonomie libere. Secondo me tu hai legato l’Associazione Octavia ad un carrozzone ormai spolpato e vecchio quasi in decadenza e a questo carrozzone non bastano le creme rigeneranti e le cure estetiche”.

Il direttore di Octavia, l’uomo a cui si devono gran parte dei progetti culturali realizzati in questi anni, afferma di non condividere il nuovo percorso, in particolare la scelta dell’associazione di accasarsi col centrodestra in una battaglia elettorale, quella per la presidenza della Provincia, dagli esiti incerti.

“Non ti giudico, ma non posso più sorreggerti e questo mi dispiace.

Caro Presidente – prosegue Arneodo - ancora una volta hai seguito le chimere di gente che ti ha preso in giro, vi ha usati tutti perché la candidatura per concorrere alla presidenza della Provincia era a rischio e il centrodestra lo sapeva bene.

Interessante è il messaggio da parte di un consigliere regionale leghista di cui ho ampia stima, che, a seguito della mia affermazione “Octavia è stata presa in giro dal Presidente della Regione e sarà un bagno di sangue”, mi ha risposto “Caro Mauro la stessa cosa la penso anch’io, Cirio non poteva perdere con un suo uomo quindi ha pescato altrove”.

Qui – scrive il direttore nel motivare la sua irrevocabile decisione - è questione di libertà e correttezza non verso di me ma verso tanti Sindaci che si stanno tappando il naso per accettare e non darti contro apertamente ma stanne certo per Octavia questa è l’anticamera della sua fine di Associazione libera e credibile.

Ho detto abbastanza. Da oggi – ribadisce Arneodo - non sono più il tuo direttore perché da uomo libero e legato ad un popolo libero certe situazioni melmose non le accetto. Per correttezza porterò avanti con la massima professionalità il progetto “Restitussion” anche perché sono garante davanti all’Associazione Forte di Bard del buon esito dell’iniziativa. Per quanto riguarda invece i progetti bandi regionali che quelli Alcotra non sarò più parte attiva come a qualsiasi direttivo o assemblea o conferenza stampa a partire da oggi”.

E poi, in chiusura, lo sfogo finale: “Ti chiedo solo un favore per quanto riguarda gli Alcotra. Se non intendete proseguire i rapporti con i francesi ditemelo in modo che cerchi di salvare la faccia perché se siete arrivati ad avere certi contatti è perché io ci ho messo la faccia come Regione e come persona che si è sempre comportata in modo serio e corretto”.

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