MENU

CEVA

Distaccamento di Polizia Stradale. La risposta del Ministero è tranchant: «Avanti con la soppressione»

Le Infrastrutture replicano al 'question time' dell’onorevole Gastaldi (Lega)

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:
Ceva, il presidio di fronte alla Caserma della Polizia

CEVA – «La soppressione dei presidi di polizia, tra cui quello di Ceva (oltre a Borgomanero e Domodossola), risponde all’esigenza di recuperare l’organico di personale e di rafforzare altri reparti operativi autostradali ed ordinari, nonché di realizzare economie di gestione con l’impiego degli operatori attualmente assegnati a compiti interni non operativi». La risposta del Ministero dei Trasporti all’argomento, affrontato al question time alla Camera e formulato nei giorni scorsi dal parlamentare Flavio Gastaldi (Lega), pare tarpare le ali ai sogni sulla permanenza del Distaccamento della Polizia Stradale di Ceva per il quale sindaci ed amministratori hanno manifestato lunedì chiedendo con forza la permanenza delle divise blu sul territorio. Al presidio era presente il senatore Giorgio Bergesio (anch’egli della Lega) che ha presentato un’interrogazione al Senato e a tanti altri rappresentanti della politica e dell’amministrazione.

Si legge, poi, nella nota del Ministero: «La vigilanza stradale, in ragione degli itinerari di competenza, sarà in futuro assegnata a sezioni o sottosezioni poste a pochi chilometri dagli attuali Distaccamenti e saranno, per tale motivo, incrementate da assegnazioni straordinarie di personale, pari alla forza effettiva dei Distaccamenti che saranno soppressi». In pratica il pensiero va a Mondovì, la caserma nella quale i 6 poliziotti oggi a Ceva potrebbero confluire. Perchè la nota ministeriale precisa: «In particolare il progetto di razionalizzazione in atto prevede una adeguamento dell’organizzazione ed una rimodulazione degli organici secondo criteri e parametri specifici per ciascuna struttura».

«Tenteremo un’altra carta con il senatore Bergesio – chiosa Gastaldi -. Abbiamo chiesto un incontro con il Questore di Cuneo e pensiamo di riuscire a parlargli nelle prossime ore. Ricorderemo l’importante manifestazione di lunedì con gli amministratori. Il territorio chiede la permanenza di un presidio fondamentale per questa parte della “Granda” e il governo deve rendersene conto».

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl