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Anche il Monregalese partecipa a "Ridiculus" per spiegare il Coronavirus

L'idea di due psicologhe, tra cui la monregalese Francesca Cavedoni

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Anche il Monregalese partecipa a "Ridiculus" per spiegare il Coronavirus

Il disegno della garessina Federica Botte che ha aperto la serie

L’emergenza per il Coronavirus sarà prolungata fino al 13 aprile e proseguirà anche nel Monregalese il progetto "Ridiculus" da un'idea di due psicologhe Eleonora Tischer, di Bergamo, e Francesca Cavedoni, di Mondovì. L'iniziativa vuole sostenere i bambini nella gestione delle emozioni legate al contagio da Covid-19 e il nome prende spunto dalla saga di Harry Potter e dall'omonimo incantesimo che serve a proteggere se stessi dalle proprie paure più profonde, trasformandole con il pensiero in qualcosa di buffo e innocuo. «I bambini trasportano spesso le loro emozioni nel gioco, spazio in cui si ha la possibilità di padroneggiare le scelte e gli eventi. Il gioco è un luogo sicuro in cui il bambino può affrontare emozioni e preoccupazioni, uscendone con certezza come vincitore - ci spiega Francesca -. Da qui l'idea di creare un gioco per affrontare la paura del contagio attraverso la creazione di disegni o opere artistiche. La regola base è ridicolizzare il virus trasformandolo in qualcosa di buffo e innocuo. Un'iniziativa che vuole essere un gioco, per aiutare a prendere consapevolezza della situazione, ad accettarla e ad allontanare emozioni e pensieri disturbanti, dando forma e colore ai sentimenti per fronteggiarli, controllarli e non esserne schiavi». I disegni saranno pubblicati sulla pagina Facebook dedicata a Ridiculus.

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