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Garessio, la protesta dei commercianti e le prime reazioni della politica

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Garessio, la protesta dei commercianti e le prime reazioni della politica

GARESSIO - È partita in questi giorni da Garessio la protesta pacifica per far sentire l’urlo di dolore dei negozianti. L’Associazione Commercianti del paese della Val Tanaro ha invitato gli esercenti a scattarsi una foto davanti alla propria attività, a porte sbarrate, e a pubblicarla sui social con l'hashtag #conteacasa #viaspettiamoalleurne.
“Le attività commerciali hanno bisogno di una programmazione per organizzare acquisti ordini e proseguire l’attività - spiega il presidente dell’Associazione, Paolo Sappa -. Invece oggi non si può sapere il venerdì cosa si farà al sabato. Auspichiamo che molti colleghi anche da altre zone si uniscano alla nostra iniziativa per avere risposte celeri e chiare dal governo. E le recenti esternazioni del senatore Mario Monti ci hanno profondamente deluso”.
Ed arrivano le prime reazioni della politica locale, con il segretario della Lega Ceva Val Tanaro, Giorgio Bove, che commenta: “Esprimo la mia solidarietà a tutti i commercianti di Garessio e non che, rischiano di vedere fallire le loro attività dopo anni di lavoro e sacrifici, a causa del Covid e a causa di un Governo che continua a dare denari x il reddito di cittadinanza e non si preoccupa delle partite IVA e degli artigiani”.
Posizione condivisa dal consigliere di opposizione di Garessio, Isaac Carrara, che ribadisce:
“Sottoscrivo e condivido quanto espresso dal segretario Giorgio Bove. La protesta dei commercianti di Garessio sarà sicuramente utile ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su quello che sta diventando un problema sempre più grave per il tessuto sociale del nostro territorio, già provato dagli eventi alluvionali di ottobre”.

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