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Ceva, il Museo del Fungo comincia a mostrare i suoi gioielli: domenica si apre il Giardino botanico

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Ceva, il Museo del Fungo comincia a mostrare i suoi gioielli: domenica si apre il Giardino botanico

L'ex convento dei Cappuccini a Ceva

CEVA – (m.b.) – Domenica 20 giugno sarà una tappa importante per il nuovo Museo del Fungo di Ceva: in quell’occasione il Gruppo Micologico cebano “Rebaudengo-Peyronel”, ideatore e gestore della struttura, inaugurerà il giardino botanico, la prima parte del Museo ad essere stata completata.

“Abbiamo sistemato il giardino grazie ai volontari del Gruppo, che da marzo lavorano per piantare e curare giardino, frutteto e chiostro del convento – spiega il presidente del Gruppo Micologico, Giorgio Raviolo -. Abbiamo cercato di mantenere l’esistente, con il frutteto piantato da padre Francesco Maria Bono, a cui il giardino verrà dedicato, introducendo però anche specie legate al mondo del fungo. Quando il museo sarà completo, includerà così il chiostro con le erbe officinali, come alloro, lavanda, elicriso e tante altre, e la parte esterna con il percorso nel giardino botanico con una parte dedicata agli orti didattici, in collaborazione con le scuole di Ceva, ed il resto con il frutteto e il “bosco”. Ci sono già più di 50 specie di alberi ed erbe, tra cui peri, meli, abete bianco e rosso, betulla, castagno, nocciolo, larice”.

Per la parte “storica”, verranno allestiti pannelli con la storia del convento e la vita dei frati che hanno vissuto a Ceva, come padre Prudenzio, padre Francesco Maria Bono e padre Zeffirino.

“Ci stiamo lavorando – spiega ancora Raviolo -. Per il museo stiamo seguendo l’iter burocratico, mentre il giardino verrà già inaugurato domenica, la data più prossima a quella del 10° anniversario della morte di padre Francesco Maria Bono, che si è spento il 19 giugno 2011. Arrivato a Ceva nell’86 dopo la morte di padre Prudenzio Rolfo da Mazzè, avvenuta l’8 giugno di quell’anno, quando il convento era a rischio chiusura, padre Francesco vi è rimasto fino alla morte. Legatissimo a Ceva, i cebani lo ricordano sempre con grande affetto per la sua disponibilità. A lui, che si è sempre occupato di orto e giardino del convento, sarà dedicato domenica il giardino botanico”.

Infine: “Grazie alla collaborazione tra Gruppo Micologico e Comune, e con la piena disponibilità della Provincia del Piemonte dei Padri Cappuccini, il Museo sta diventando realtà. Ringrazio l’Amministrazione comunale, nella persona del sindaco Vincenzo Bezzone e del vicesindaco Lorenzo Alliani. Un grande grazie va ai soci e volontari del Gruppo Micologico, che in questi anni hanno sempre creduto nel progetto del museo di cui domenica sarà una tappa molto importante. Riteniamo che questo progetto sia non solo un riconoscimento per i 60 anni di attività del Gruppo Micologico, ma anche una grande opportunità per la città e il territorio dal punto di vista turistico e culturale: il museo potrà infatti diventare una meta per studiosi, appassionati, turisti e studenti. Stiamo lavorando affinchè abbia un livello elevato, come le altre iniziative portate avanti dal Gruppo”.

Dopo la messa domenicale delle 9,30, i partecipanti all’inaugurazione si trasferiranno nel giardino interno alle mura del convento, per una breve cerimonia di intitolazione, con lo scoprimento della targa dedicata a frate Francesco Maria.

L’evento, in forma statica e all’aperto, è consentito a norma delle disposizioni anti Covid-19 e si svolgerà nel rispetto di tutte le prescrizioni, con la presenza in loco anche del Gruppo civico di Protezione civile, che ha sede proprio in un’ala dell’ex convento.

 

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