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Chiusura Alpitel di Nucetto: «Intervenga il ministro del Lavoro». Lo chiede il senatore Bergesio dopo le notizie sulla crisi dell'azienda in Val Tanaro

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Chiusura Alpitel di Nucetto: «Intervenga il ministro del Lavoro». Lo chiede il senatore Bergesio dopo le notizie sulla crisi dell'azienda in Val Tanaro

“Necessario intervento dei Ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Nucetto”. A lanciare l’appello è il senatore cuneese della Lega Giorgio Maria Bergesio, che sulla vicenda della chiusura della sede Alpitel della valle Tanaro ha appena presentato un’interrogazione ai ministri dello Sviluppo economico Giorgetti e del Lavoro Orlando, chiedendo di “procedere ad un'immediata convocazione dei vertici aziendali al fine di chiarire le intenzioni del gruppo Psc rispetto alla chiusura dello stabilimento Alpitel di Nucetto, decisione che, oltre a rappresentare una violazione degli impegni presi dalla società, costituirebbe un danno economico e sociale enorme per tutta la valle Tanaro”.

“Alpitel rappresenta un'importante realtà per la valle Tanaro – spiega Bergesio -. Offre lavoro a circa 100 persone, senza contare l'indotto, che in seguito alla chiusura sarebbero costrette a trasferirsi nella sede di Beinasco o Cherasco. La chiusura costituirebbe un fatto estremamente negativo per i lavoratori e le loro famiglie, ma più in generale un grave danno per il tessuto economico e sociale della valle, tanto più in un frangente così delicato come quello attuale”.

“Il gruppo PSC si era impegnato a garantire i livelli occupazionali Alpitel, in particolare in provincia di Cuneo, e con la chiusura di Nucetto verrebbe meno agli impegni societari presi al momento dell'acquisizione”, dichiara ancora il senatore della Lega, che conclude: “Indispensabile intervenire per tentare di evitare la chiusura dello stabilimento che, contrariamente a quanto previsto dalle recenti normative che si propongono di scongiurare l’abbandono dei territori montani, inciderebbe pesantemente sul tessuto sociale della valle, contribuendo al suo ulteriore spopolamento”.

Sempre dalla Lega, Giorgio Bove, segretario di Ceva e valle Tanaro del partito, sulla questione Alpitel e sulla viabilità in valle Tanaro, dichiara: “Tirare in ballo il discorso “statale 28” in questo caso credo sia un pretesto, visto che Nucetto dista una manciata di chilometri dal casello autostradale senza contare che, da quanto so, l’azienda ha cantieri anche nella vicina Liguria. Ciononostante, la statale 28 è una via di collegamento importante che da decenni attende interventi essenziali di messa in sicurezza, già progettati ma mai finanziati. Forse perché il nostro territorio non è ritenuto “importante” o perlomeno importante solo per pagare le tasse. Perciò fanno più che bene i sindaci della valle a tenere alta l'attenzione su questi temi, per preservare ciò che c’è di positivo in zona. Perché contrariamente a quanto ho letto in certi articoli, infatti, la valle Tanaro è viva, con industrie legate al territorio e molte potenzialità da sfruttare in pieno. Sicuramente quindi c’è la necessità di aiutare l’economia con infrastrutture che da troppo tempo i cittadini attendono”.

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