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Croce Bianca Ceva: Dapino e il suo consiglio rinunciano alle dimissioni per scongiurare il commissariamento

Nessuno si è candidato per il direttivo, lo faranno loro: "garantire il servizio saniatrio sul territorio è troppo importante"

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Croce Bianca di Ceva, Dapino lascia

Senso di responsabilità. Questo il motivo che ha spinto Fillppo Dapino, presidente dimissionario della Croce Bianca di Ceva nelle scorse settimane, a fare marcia indietro. “È troppo importante il servizio sanitario sul territorio – spiega nella nota stampa ufficiale - , come lo sono i posti di lavoro , perciò io e il consiglio direttivo ci siamo ricandidarti con urgenza , altrimenti sarebbe stato impossibile svolgere la regolare elezione da parte dell’assemblea dei soci per mancanza di candidature”. “L’assemblea doveva prendere atto della mancanza di candidati – prosegue la nota -, quindi, come vuole la legge avrebbe dovuto deliberare la messa in liquidazione e la chiusura definitiva dell’associazione, atto che avrebbe dovuto richiedere il consiglio direttivo attualmente in carica al tribunale di competenza. Per questi motivi io e tutti gli amministratori non ce la siamo sentita di chiedere la messa in liquidazione dell’associazione che già 13 anni fa è stata salvata da fallimento certo. Cercheremo come abbiamo sempre fatto di portare avanti il servizio di soccorso sanitario con la massima serietà, trasparenza, onestà e determinazione. Per il sempre per il bene della comunità . Grazie ancora una volta a tutti i cittadini e all’autorità civili e militari per i loro numerosi attestati di stima, nei confronti della mia persone di tutti i consiglieri”.

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