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"FRA TERRA E CIELO"

a cura di FULVIO ROMANO

Ancora una settimana di sole gradevole e temperature da  estate settembrina. Martedì cambia.

Sabato 28 prossimo venturo cade la “luna settembrina”, quella che “set lune a trasina”, che cioè condizionerà il tempo per addirittura sette mesi. Scadenza ad un tempo cabalistica e scaramantica, perché se oggi le previsioni sono affidate ai calcolatori, ai grandi calcolatori, un tempo era la tradizione a farla da padrona. A ben pensarci la “tradizione”, il ricordo di ciò che è stato, sostituiva allora popolarmente quel che oggi è per noi la statistica. In fondo non c'è tra le due una grande differenza. Nel nostro caso diceva che questa luna nuova che inizia sabato per vari motivi è importante (come di fatto è: si pensi alle vendemmie ed ai raccolti vari). Logico allora pensare e soprattutto sperare nel caso fosse una  luna con buon tempo che 'inverno sarebbe stato benevolo (o cattivo, se in caso contrario). In realtà non era “tutta” la Luna a determinare il responso meteo sui prossimi sette mesi, ma soltanto i primi tre giorni, quelli tra sabato e lunedì: il periodo che passa tra il nascondersi della Luna (Luna “nuova”) e il riapparire come una piccola falce tre giorni dopo ad Ovest sull'orizzonte. “Luna neuva, tre dì a la preuva”, confermava infatti un altro detto popolare. Se il vaticinio è questo diciamo subito che le attuali previsioni ci delineano un fine settimana ancora gradevole con sole prevalente e con una temperatura che non definiremmo estiva ma almeno da “piccola estate settembrina”. Succede infatti che è ripreso nei nostri cieli con vigore l'andamento di ondate atlantiche che vanno da Ovest verso Est, quelle che caratterizzano l'autunno, la stagione delle piogge che arrivano dall'oceano. Ma queste ondate (una debolissima da noi è passata, un po' più vigorosa sulla Liguria, altre ne passano tra mercoledì e giovedì e poi ancora nel fine settimana) non superano le Alpi e non toccheranno la Granda che come sappiamo è gran parte del Piemonte Sud. Ed è allora che parliamo di piccola estate settembrina, perché grazie al soleggiamento diurno e a certi eventi di Foehn che potrebbero sfiorarci in questa settimana, le temperature si manterranno su valori gradevoli, lontani da quegli abbrivi di inizio mese che avevano fatto temere (o sperare, a seconda dei punti di vista) una fine prematura o “normale” della bella stagione. Le massime saranno sempre sopra i venti gradi e si avvicineranno addirittura domenica ai 24-25°, con le minime saldamente sopra i 10°, con valori fino a 13 ed anche 14 gradi. Alla fine questo settembre sarà un mese che per la temperatura si collocherà tra i primi otto degli ultimi due decenni, i più caldi, mentre la sua piovosità, che si è espressa soprattutto in due-tre occasioni sarà nella completa norma storica stagionale. Aspetteremo allora le altre” sette lune”, ma soprattutto l'ondata che martedì primo ottobre dovrebbe invece superare le Alpi e investirci di pioggia.

romano.fulvio@libero.it

 

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