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"FRA TERRA E CIELO"

a cura di FULVIO ROMANO

Nei giorni dei “Darmassìn”, luglio riprende a bollire (con qualche nube e piovasco).

Pian pianino, dopo la rinfrescata tra giugno e luglio, le temperature ricominciano a salire. L'Anticiclone africano, che spirava le sue arie calde dal Maghreb, è stato per qualche tempo ricacciato, ma non sconfitto. Certo, finalmente le porte atlantiche si sono un poco riaperte e da lì arrivano ad ondate, piccole per verità, nubi e qualche pioggia a tratti temporalesca. Finora con poca grandine, bisogna ammettere (ed è stata una sorpresa quella di vedere addensarsi nubi e scatenarsi grosse gocce, ma senza “tempesta”). Tutto questo è vero, ma intanto la poca acqua spruzzata qua e là non ha cambiato la cifra siccitosa di questa stagione ed è del tutto evidente che il ritorno dell'Alta pressione marocchina è lì, dietro l'angolo, tanto da potersi riproporre nei prossimi giorni o settimane in un temuto revival del 2003. Intanto, una curiosità. Consultando gli annali meteo, viene fuori per il nostro Cuneese un dato interessante. E cioè che il giugno appena finito è stato di circa un grado inferiore a quello bollente di 14 anni fa, risultando però alla fine il secondo nella classifica dei primati del mese, a pari merito con il giugno del … 1931! Un periodo lontano, che dal 1920 circa al 1930 ed oltre propose estati molto calde che spostarono l'attenzione dell'appena nato turismo sulle località montane, tipo la val Tanaro di Ormea. Che in quel periodo non a caso ebbe un ancora oggi evidente sviluppo edilizio. L'attenzione nostra si sposta però adesso su luglio, il mese dei “bollori”. Per tradizione e statistica il mese più caldo dell'anno. Limitando il nostro orizzonte a questa settimana e all'inizio della prossima, notiamo questa parziale tenuta dell'Anticiclone, più evidente fino a giovedì, con prevalenza di sereno e nubi transeunti e solo qualche temporale alpino. Specie sull'arco Nord-occidentale (valle Stura e Saluzzese). Tra giovedì e venerdì si infiltra al di qua delle Alpi un flusso atlantico che aumenterà le nubi con qualche temporale anche in pianura, anche se la Granda appare un po' più protetta rispetto alle province settentrionali. Migliora da venerdì pomeriggio e pii ancora sabato, con la ripresa del sereno. Fino soltanto a domenica mattina, perché dal pomeriggio riprenderanno nubi e piogge locali, che potrebbero poi proseguire anche fino a lunedì mattina. Da martedì nuovo sereno con temperature ormai oltre i 30 nelle massime. Sono i giorni dei “Ramassìn” o “Darmassìn” che dir si voglia. I primi con qualche “Giôanìn”, poi sani, decisamente buoni e zuccherini. Ne faremo composta..

romano.fulvio@libero.it

 

 

IL FONDO
Una notizia buona, nella sua drammaticità, c’è e riguarda la memoria. Il 19 luglio 2017 non sarà ricordato perchè...