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Fossanese
2017-06-19
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Battuti nello spareggio gli arcieri del Salice
Fossano: dopo 52 anni Borgo Vecchio rivince il Palio
Il fantino di Romanisio era caduto nella finale al galoppo

FOSSANO – Ci sono voluti cinquantadue anni di attesa, ma alla fine la vittoria è arrivata: domenica sera, Borgo Vecchio ha vinto la Giostra de l'Oca, aggiudicandosi il Palio di Fossano che aveva fatto suo l'ultima volta nel 1965. L'esito è stato incerto fino alla fine, perché a Borgo Romanisio, dopo essersi imposto nella sfida con l'arco, sarebbe stato sufficiente completare la finale a quattro piazzando il suo cavallo anche all'ultimo posto per aggiudicarsi il drappo. Invece, il fantino di Romanisio è caduto nella finalissima al galoppo e, da regolamento, senza tagliare la testa all'oca di polistirolo dopo aver completato tre giri, il punteggio è nullo. Così si sono trovati appaiati a 13 punti Borgo Salice, quinto nella sfida tra arcieri e vittorioso nella corsa dei cavalieri conclusiva, e Borgo Vecchio, secondo nella gara con l'arco e con il proprio fantino giunto terzo. Tutto questo alle 21, quando ormai su piazza Castello l'imbrunire avanzava. Con gli animali da far rifiatare almeno mezz'ora e senza la luce dei riflettori (quest'anno il Palio è stato anticipato alle 18,30 proprio perché non sono stati affittati i pali di illuminazione), i veterinari hanno vietato di far correre ancora i cavalli per garantire la loro incolumità. Da qui la decisione degli organizzatori: uno spareggio tra gli arcieri. Non era mai successo nelle precedenti edizioni del Palio. I «cecchini» di Borgo Vecchio si sono dimostrati in grande forma, tanto che non è stato neppure necessario che l'ultimo arciere del Salice salisse in pedana, visti i troppi errori dei suoi compagni nel turno precedente.

Così è esplosa la festa dei borgatini di Vecchio, con l'abbà Gian Carlo Chiaramello incredulo e felicissimo. «Questo per me era il primo anno in veste di abbà e un po' me lo sentivo che sarebbe stata la volta buona – ha detto subito dopo aver ricevuto lo stendardo da Monarca e Monarchessa -. Nelle passate edizioni ci eravamo andati vicini, ma ci era mancata un po' di fortuna, quella che abbiamo avuto quest'anno, però il Palio è un premio meritato per tutti i ragazzi del borgo che hanno lavorato tanto, hanno sostenuto arcieri e fantino e ora festeggiano insieme a noi questa immensa gioia».

 

Articolo scritto da:
Alberto Prieri
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