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Pesio Bisalta
2017-11-01
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Urne cinerarie da Mondovì e Torino tornano a Chiusa Pesio
Andranno ad arricchire la sezione dedicata ai bronzi del Monte Cavanero

 

CHIUSA DI PESIO - Il presidente del complesso museale “Cav. Avena” di Chiusa Pesio, professor Renato Baudino, lo annuncia con viva soddisfazione e commozione. Dopo anni di ricerche, contatti e impegno, è riuscito a “riportare a casa” alcuni reperti da Mondovì e Torino. Custoditi ora nel caveau del Museo, nei prossimi giorni andranno ad arricchire la sezione museale dedicata ai bronzi del Monte Cavanero. Le bacheche informative sono già pronte, si attende soltanto l’arrivo delle targhette poi i funzionari della Sovrintendenza di Torino, le dottoresse Sofia Uggè e Luisa Ferrero, potranno esporle.

Si tratta, in particolare, di alcune urne cinerarie che erano depositate in una cassaforte nel seminterrato dell’edificio che ospita il “Baruffi” a Mondovì.  Il Museo le ha ottenute in comodato d’uso per 20 anni. Difficile stabilire come siano arrivate fino a lì: tra le ipotesi più probabili, quella che un professore chiusano le abbia portate autonomamente nella scuola dove insegnava. «Per noi si tratta di un risultato estremamente importante - spiega Baudino -, erano anni che le inseguivamo, e ora siamo riusciti a riportarle a casa, ringrazio per la sensibilità dimostrata il Dirigente scolastico Giacomo Melino e i funzionari della Sovrintendenza. Grazie a questi nuovi reperti, cui si aggiungeranno anche altri pezzi rinvenuti a Torino, andremo a completare la sezione dei reperti archeologici del Monte Cavanero, molto importante anche per il progetto transfrontaliero Tra(ce)s.

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
bronzi urne cavanero museo chiusa
Articolo scritto da:
m.ber
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