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Mondovì
2017-11-10
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Nella foto, di repertorio, la Conca di Prato Nevoso
E' stata la stessa società a rilevare incongruenze (si tratta di tre liguri e una persona di Frabosa Sottana) e ad avvertire i finanzieri
Prato Nevoso, rivendita “in nero” di skipass: rinviate a giudizio quattro persone per appropriazione indebita
Le precisazioni dell'azienda contenute in un comunicato stampa

FRABOSA SOTTANA – Quattro persone sono state denunciate dopo una complessa indagine di polizia giudiziaria condotta dai finanzieri della Compagnia di Mondovì. Sono tutti dipendenti della Prato Nevoso spa, società che gestisce gli impianti di risalita della nota località sciistica del Cuneese e che è parte lesa nella vicenda. L’indagine è cominciata dai sospetti nati in capo agli amministratori della società a seguito di controlli contabili interni effettuati sugli incassi giornalieri. La denuncia della dirigenza della stessa compagine sociale ha permesso alle Fiamme Gialle di avviare una serie di attività di rilevamento e osservazione, prima d’iniziativa e successivamente delegate dal pm titolare delle indagini, finalizzate a confermare i sospetti di appropriazione indebita a carico dei dipendenti “disonesti” degli impianti.

I soggetti denunciati erano soliti rivendere “in nero”, ad acquirenti inconsapevoli, gli skipass già emessi e riconsegnati nella medesima giornata con la conseguente sottrazione di incassi alla Prato Nevoso S.p.a. che era all’oscuro delle ulteriori operazioni economiche poste in essere sui titoli di accesso agli impianti già utilizzati da altri clienti.

All’esito dell’attività d’indagine sviluppata dai finanzieri i quattro dipendenti sono stati denunciati e già rinviati a giudizio su richiesta del pubblico ministero Attilio Offman.

La società Prato Nevoso spa, a proposito della vicenda giudiziaria, ha elaborato un comunicato stampa che riportiamo di seguito. «La società degli impianti tiene a precisare quanto segue. Le quattro persone coinvolte a vario titolo nell'ipotesi di reato a loro contestato (due uomini e due donne, una residente a Frabosa Sottana, gli altri tre in diversi paesi della Liguria) si sono appropriati indebitamente degli incassi della società approfittando del rapporto fiduciario che la Prato Nevoso SPA aveva in essere con gli imputati.

Le risultanze delle indagini svolte da parte della guardia di Finanza di Mondovì, e coordinata dalla Procura della Repubblica di Cuneo, hanno permesso di accertare un comportamento reiterato nel tempo ai danni della stessa società degli impianti, ignara del comportamento illecito perpetrato a suo danno. I quattro ex dipendenti dovranno ora rispondere del reato di appropriazione indebita per cui nei giorni scorsi sono stati rinviati a giudizio dal tribunale di Cuneo. La società degli impianti, che si costituirà parte civile, ringrazia gli inquirenti per l'ottimo lavoro svolto attraverso settimane di meticolose indagini che hanno permesso di ricostruire un quadro probatorio che avvalora la gravità delle accuse contestate ai quattro ex dipendenti della Prato Nevoso SPA».

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
Prato Nevoso indagine Guardia di Finanza skipass
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