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Langa
2017-11-24
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Don Luigi Ciotti a Carrù: questa sera (venerdì) riceve il Bue d’Oro
Incontro per commemorare i 25 anni dalla scomparsa di Falcone e Borsellino

CARRÙ - Carrù nell’ultima settimana (quella, curiosità, della morte di Totò Riina) sembra essere diventata quasi la capitale italiana della lotta alla mafia. La porta della Langa ha ancora negli occhi la visita del Presidente Pietro Grasso, e subito, questa sera, venerdì 24 novembre, tocca a don Luigi Ciotti, che riceverà dall’amministrazione comunale il prestigioso “Bue d’oro”, “per l’impegno alla lotta alla mafia, e per l’essere portabandiera di legalità, giustizia e libertà”.

Il sindaco Stefania Ieriti e tutta la sua squadra hanno voluto con determinazione la partecipazione del “prete di strada”, ispiratore e fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera, alla serata organizzata per commemorare i 25 anni dalla morte dei giudici Falcone e Borsellino. Un evento che apre sì il periodo del bue (e quindi di grande festa in paese), ma con riflessioni serie. «Inizia in modo se vogliamo un po’ atipico – dice il sindaco Ieriti - ma allo stesso tempo in continuità con la visita del Presidente del Senato Pietro Grasso». L’appuntamento è alle ore 21, al Palafiera in Piazza Divisione Alpina Cuneense. L’ingresso è libero e tutti i carrucesi sono invitati a partecipare.

Don Ciotti sarà affiancato sul palco dal presidente del Tribunale di Cuneo Paolo Demarchi. «Si vogliono ricordare le vittime di mafia, le due più note come i giudici Falcone e Borsellino, ma non solo». Moderatore sarà l’avvocato Alessio Ghisolfi.

Al termine dell’incontro (in collaborazione con Pro Loco e parrocchia), verrà consegnata la Costituzione ai diciottenni di Carrù, ma anche dei Comuni di Piozzo, Clavesana, Magliano Alpi e Bastia Mondovì. “Dulcis in fundo”, la cerimonia con il riconoscimento del Bue d’Oro a don Ciotti ed un piccolo rinfresco allestito nei locali della biblioteca.

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
carrà bue d'oro don ciotti
Articolo scritto da:
m.g.
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