Cerca
Langa
2017-11-30
condividi
Nella foto: Carlo Rinaldi, il sindaco Stefania Ieriti e il presidente Pro Loco Gino Nasari con il “tucau”
Sarà una Fiera del Bue Grasso

con tante “prime volte” a Carrù

Rivive la tradizione con il

CARRÙ - Sarà una Fiera storica, con tante prime volte. A cominciare dalla data, un inedito venerdì voluto dall’amministrazione comunale per “sfruttare” la festività dell’Immacolata, l’8 dicembre. Un anticipo (non senza polemiche nei mesi scorsi), che faciliterebbe però la partecipazione di un maggior numero di allevatori. L’edizione 2016 dice questo. Dai primi capi iscritti - sono in continuo aumento (come ovvio) - si possono già trarre alcune riflessioni: «Ci sono allevatori che per la prima volta giungono a Carrù in Fiera - osserva il sindaco Stefania Ieriti -, arrivano dall’Astigiano, dall’Alessandrino. Il trend è assolutamente positivo».

Un’altra novità assoluta, tempo permettendo (si prega e si incrociano le dita rivolti al cielo: «Di tanto in tanto si comincia a dare una sbirciatina alle previsioni meteo, ultimo ingrediente per una festa eccezionale», ammette il sindaco Ieriti), è la “location” della premiazione. Se negli anni passati le operazioni della giuria erano già state trasferite all’esterno, per poter permettere ad un maggior numero di persone di ammirare gli splendidi animali in Fiera, ora anche la cerimonia finale, con la tradizionale consegna delle gualdrappe (griffate Bruno Bianco) ai vincitori, diventa “spettacolo”. In piazza si allestisce il “Bue Stadium”, con le tribune che potranno ospitare fino ad 800 spettatori. Una notizia: la premiazione inizierà in leggero anticipo rispetto alle abitudini, intorno alle 10.30.

Infine, la terza novità, “forzata”: le nuove norme di sicurezza (figlie della circolare Gabrielli) a cui anche la Fiera del Bue Grasso deve obbedire. Martedì mattina passa il Piano nel Comitato ordine e sicurezza pubblica. Unica norma davvero tangibile, per i visitatori, il divieto di vendere (e consumare) bevande in bottiglie di vetro; mentre ha attirato molta curiosità la scelta “innovativa” di chiudere i varchi non con i new jersey (come fatto quasi ovunque) ma posizionando le autovetture delle concessionarie in Fiera. Due piccioni con una fava.

Data festiva, “Bue stadium” con grande spettacolo per il pubblico, sicurezza: in estrema sintesi, è la tradizione che si sposa (o deve fare i conti, scegliete voi) con i tempi moderni. Ma “Sua Maestà, il bue” non ha paura di nulla. Da più di cento anni, qui, è il re. Incontrastato.

 

CHI VUOLE IL “TUCAU”?

Andare in Fiera con il “tucau” è un’antica tradizione. Si tratta del bastone storicamente utilizzato dagli allevatori. Ed ecco quindi una nuova iniziativa, ideata da Carlo Rinaldi (grande amico della Fiera), in vista del prossimo 8 dicembre: è possibile prenotare il proprio “tucau” (rivolgendosi alla Pro Loco). Sono cento pezzi: il numero “uno” andrà a Carlin Petrini, che a Carrù non manca mai.

 

 

 

 

 

 

carrù fiera bue tucau
Articolo scritto da:
m.g.
SOCIAL
IL FONDO
Centinaia di persone sorridenti e festanti in una piazza non facile del centro storico di Breo. Non dico che sia possibile organizzare una Babbo Ru...