Cerca
Mondovì
2017-11-30
condividi
Coinvolto (con la stessa accusa) anche il gestore di un bar nel Monregalese
Da Alba a Mondovì per prostituirsi:

ora è a processo per sfruttamento

 

MONDOVI' - “Mi facevo pagare 500 euro per la prestazione sessuale di un’ora, erano persone che se lo potevano permettere”. E’ quanto affermato da O. F., quarantenne, di origine cubana, parte offesa e anche imputata nel processo per sfruttamento della prostituzione davanti al tribunale di Cuneo, che ai giudici ha raccontato la sua versione della vicenda, risalente al settembre 2012. Con la stessa accusa è a processo anche S. S., di nazionalità albanese, che all’epoca dei fatti gestiva un bar in un paese del Monregalese, e che secondo l’accusa avrebbe procacciato i clienti. Avevo bisogno di soldi, ho esercitato solo per un paio di mesi – ha detto la donna -. Affittai una camera presso un residence nel centro di Mondovì. Abitavo ad Alba, ero piena di debiti, decisi di andare lì perché non mi conosceva nessuno”. Nella precedente udienza avevano testimoniato due uomini che avevano ammesso di essersi recati a Mondovì dove li attendevano due donne, su indicazione di S.S.: Trascorremmo un’oretta e pagammo 500 euro a ciascuna”. O. F. ha poi parlato del suo rapporto con il coimputato: “Non gli ho mai dato soldi, era lui che mi pagava quando si intratteneva con me. Siamo stati insieme tre volte”. E ha negato di essere mai andata nel bar di S. Un’amica dell’imputata, sentita come testimone, ha confermato di aver frequentato il residence, dove intratteneva gli uomini, facendosi consegnare il denaro (i soliti 500 euro a prestazione), in anticipo. Il processo è stato rinviato a marzo per l’ultimo testimone, la sentenza è prevista a maggio 2018.

 

Articolo scritto da:
M. Br.
SOCIAL
IL FONDO
Centinaia di persone sorridenti e festanti in una piazza non facile del centro storico di Breo. Non dico che sia possibile organizzare una Babbo Ru...