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Langa
2017-12-01
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Foto di Barbara Rigon
La Comunità delle Bije di Farigliano

può entrare nel Registro buone pratiche Unesco

Intervista al vicepresidente Aga Giuseppe Giacon

Anche la Comunità del gioco dei birilli di Farigliano, assieme a tutte le comunità ludiche protagoniste del Tocatì 2017, il Festival Internazionale dei Giochi in Strada, in futuro potrebbe entrare nel “Registro di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” dell’Unesco. La conferma arriva direttamente dall’Aga, l’Associazione Giochi Antichi, che nei giorni scorsi ha organizzato “Le giornate dell’immateriale. Per la salvaguardia dei Giochi e Sport Tradizionali”. Questo seminario formativo aveva due obiettivi principali: la costruzione di una rete italiana per la salvaguardia del patrimonio ludico e la condivisione di un programma di salvaguardia dei giochi tradizionali ​nell’ambito di un progetto di candidatura multinazionale di Tocatì al Registro delle buone pratiche Unesco. Ne abbiamo parlato con il dottor Giuseppe Giacon, vicepresidente di un’associazione come l’Aga secondo cui il gioco tradizionale è espressione della cultura popolare e rappresenta un patrimonio immateriale da salvaguardare.

Perché è importante mettere in rete le varie comunità ludiche italiane tra cui rientra anche la Comunità del gioco dei birilli di Farigliano?

«Perché pensiamo che queste comunità “invisibili” presenti oggi in Italia non debbano essere chiuse all’interno della loro autoreferenzialità. La Comunità delle Bije di Farigliano è una realtà “vera”, fatta di persone che si trovano nell’arco dell’anno per portare avanti una tradizione pluricentenaria: bisogna però che si apra al mondo».

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Articolo scritto da:
f.trax
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