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Mondovì
2018-01-11
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Pianetta (Anci Piemonte) ai Comuni: «Presentate in tempo i progetti»
Banda ultra-larga in arrivo

per 33 Comuni della Granda

  Da Mondovì a Dogliani, da Nucetto a Chiusa di Pesio ed altri territori

MONDOVI’ - Partiranno tra maggio e giugno i lavori per la realizzazione della banda ultra-larga in Piemonte nelle aree a fallimento di mercato. Giovedì mattina, a Torino, si è tenuto un incontro, organizzato dalla Regione, con i sindaci dei comuni interessati alla prima fase degli interventi, cui i rappresentanti di Open Fiber, aggiudicatario della gara, di Infratel ed i funzionari regionali hanno illustrato il quadro degli interventi e fornito i chiarimenti di tipo tecnico e amministrativo. 

Nel Cuneese saranno 33 i Comuni toccati da questa prima fase di interventi: Alba, Bagnasco, Bene Vagienna, Bernezzo, Boves, Bra, Busca, Canale, Caraglio, Carrù, Centallo, Cervasca, Cherasco, Chiusa di Pesio, Dogliani, Dronero, Entracque, Monasterolo di Savigliano, Mondovì, Montà, Nucetto, Peveragno, Priola, Racconigi, Roaschia, Robilante, Roccavione, Sampeyre, Savigliano, Sommariva del Bosco, Valdieri, Valgrana e Vernante.

I comuni piemontesi interessati alla prima fase degli interventi complessivamente sono invece 132 (quasi tutti hanno già firmato le convenzioni operative) e coinvolgono una popolazione di quasi 300 mila abitanti.

OLTRE 400 MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTO

Le fonti di finanziamento pubbliche per la banda ultra-larga in Piemonte nelle aree cosiddette "bianche" (a fallimento di mercato), sono complessivamente di 284 milioni di euro, così ripartite. A queste risorse si aggiungeranno altri 200 milioni di euro di investimenti privati.

Dopo la firma del contratto con Open Fiber (avvenuta a novembre) e dopo l’approvazione del progetto definitivo da parte di Infratel, l’aggiudicatario dovrà redigere il progetto esecutivo entro 60 giorni e dare, quindi, avvio ai lavori di infrastrutturazione. 

Prima di questa fase e quindi nelle prossime settimane, è prevista una serie di sopralluoghi nei territori interessati durante la redazione dei progetti esecutivi, volta all'individuazione di infrastrutture, pubbliche o private, riutilizzabili per la posa della fibra ottica (ad esempio strutture di illuminazione pubblica, sotto-servizi, etc), di spazi o aree idonee all'ospitalità delle varie strumentazioni, nonché la verifica dei vincoli da rispettare su aree specifiche.

ANCI PIEMONTE

Oltre 3 milioni di euro nel triennio 2018-2020 per l’installazione del Wi-Fi gratuito nei Comuni italiani, che si aggiungono ai 120 milioni stanziati dall’Europa nel periodo 2017-2019 per favorire l’installazione di hot-spot gratuiti in 8.000 comunità locali dell’intero continente.

È questa la principale novità in tema di innovazione digitale contenuta nella legge di bilancio approvata nei giorni scorsi e a cui guarda con favore l’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani. “I fondi italiani e quelli europei – spiega il vicepresidente all’innovazione di ANCI Piemonte, Michele Pianetta - finanzieranno le attrezzature e i costi di installazione degli hotspot Wi-Fi, mentre saranno a carico dei Comuni le spese per la connettività e quelle per la manutenzione delle apparecchiature. In cambio i cittadini avranno municipi, parchi, piazze, biblioteche, musei e centri sanitari interamente coperti dalla rete internet”. er aderire all’iniziativa bisognerà presentare il proprio progetto, che verrà valutato in base all’ordine di presentazione (WiFi4EU  https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/wifi4eu-wi-fi-gratuito-gli-europei). 

“Oggi – continua Pianetta – vogliamo lanciare un preciso appello ai Comuni, affinché non si lascino sfuggire questa opportunità e presentino in tempo utile le domande.

Anci Piemonte e il suo vicepresidente Pianetta stanno portando avanti, attraverso il lavoro della Consulta Innovazione, insediatasi lo scorso mese di giugno, sollecitazioni e istanze dei territori per farsene portavoce a livello regionale e nazionale e, inoltre, organizza eventi formativi e informativi.

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