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2018-02-09
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La replica del sindaco Vizio: «Non ci è arrivata mai una vera proposta» - E' la manifestazione che porta in piazza auto d'epoca rare ed introvabili
Le 'Vecchie Signore' non passeranno più da Ceva: dopo 10 edizioni non raggiunto l'accordo tra organizzatori e Comune
Mario Garbolino, presidente Clams: «Da tempo sollecito gli amministratori per programmare, ma senza risposte»

CEVA - «Il raduno delle Vecchie signore, nel 2018, non si farà: s’interrompe una tradizione lunga 10 anni. Mi spiace, ma non è stato raggiunto un accordo con il Comune». L’annuncio è di Mario Garbolino, di Lesegno, presidente dell’Associazione Clams (Circolo delle Langhe Auto Moto Storiche), sede ad Alba. La riunione di giovedì sera, a Ceva, in municipio, ha decretato la decisione: l’evento di agosto non si farà. Che cosa è accaduto? «Sono in contatto con l’amministrazione comunale da mesi – dichiara Garbolino -. Le Vecchie Signore è un evento che occorre organizzare molti mesi prima, con l’Asi (Associazione Automobili storiche Italiana) che chiede i programmi con largo anticipo. Siamo riusciti ad avere risposte pronte con i Comuni di Nucetto, Lesegno e Mondovì, ma a Ceva, quest’anno, i contatti sono diventati molto difficili. La Clams ha bisogno di un programma definito già fin d’ora, così sono stato costretto a non inserire Ceva nell’edizione 2018. Spiace, perchè con la città cebana il legame è sempre stato forte. Saremo all’hotel Sanremo, come ogni anno, ma solo per il ritrovo, il 3 agosto, poi ci sposteremo a Nucetto (programmata la rappresentazione della Battaglia Napoleonica), quindi Mondovì il 4 agosto per i centri storic e pranzo a Piazza, per terminare alle Masentine di Lesegno».

AUTO RARE E STORICHE

La manifestazione era uno dei fiori all’occhiello dell’estate cebana, almeno dal 2008, mentre la prima edizione si tenne a Bagnasco.

Si tratta di un appuntamento particolare, perchè in mostra, nel centro storico della città, transitavano mezzi a quattro ruote risalenti a prima del 1940 ed alcune chicche erano davvero di grande interesse storico, come La Lancia Astura Coupé appartenuta a Galeazzo Ciano (1939), oppure Alfa Romeo, Buick, Itala, Rolls Royce, Bmw, Ceirano, Fiat (Zero, varie versioni di Balilla 501, 503, 507, 509). Tutte condotte da autisti in abiti d’epoca. Nel 2018 ci sarà anche un camion militare della prima guerra mondiale.

LA REPLICA DEL SINDACO DI CEVA

Alfredo Vizio, sindaco di Ceva, il giorno successivo al nostro articolo on line, ha risposto con una lunga lettera. La riportiamo di seguito: «Inizio con una premessa, per inquadrare la questione. Per ospitare a Ceva il raduno delle auto d’epoca “Vecchie Signore”, da parecchio tempo, di solito ad inizio anno, nel 2017 a metà gennaio,  incontravo, anche in forza di un consolidato rapporto di collaborazione, il Sig. Mario Garbolino, ora Presidente dell’Associazione CLAMS a cui fa capo l’evento, per concordare date, esigenze organizzative, impegni   e contributo da parte del Comune. Quest’anno, un po’ a sorpresa, mi sono trovato di fronte al programma per il raduno del 3/4/5 agosto 2018, che non comprendeva Ceva, già deciso e pubblicato. Ancor più  sapendo che nel calendario 2018 delle loro manifestazioni l’Associazione aveva indicato Ceva quale sede dell’evento “Vecchie Signore”.

Giovedì 8 febbraio, a seguito di alcuni colloqui successivamente intercorsi, si è comunque tenuto un incontro in Comune con Mario Garbolino, ed un altro socio, in rappresentanza dell’associazione che promuove l’evento “Vecchie Signore” .

Per chiarezza, e per evitare approssimate interpretazioni, va subito specificato che il Presidente Garbolino ha confermato il programma delle “ Vecchie Signore” 2018 , che non prevede Ceva, né ha proposto al Comune di Ceva di ospitare il raduno “Vecchie Signore”  2018; cosa che peraltro avremmo immediatamente accettato.

Stupisce quindi leggere, che “ il raduno delle Vecchie Signore nel 2018 non si farà a Ceva perché non è stato raggiunto un accordo con il Comune”.

I rappresentanti della Associazione si sono infatti limitati a dare la disponibilità ad esporre in Ceva ,   dal venerdì pomeriggio al primo mattino del sabato, una decina di auto: numero che è fin da subito apparso, e su questo concordavamo tutti, Associazione e Comune,  ampiamente insufficiente per avvicinare almeno un livello dignitoso in linea con la fama raggiunta negli anni dalla tradizionale rassegna. E anche improponibile aggiungo, con 10 auto esposte,  poterlo  definire e pubblicizzare, con piena consapevolezza,  raduno delle “Vecchie Signore”, e ambire a presentarlo come tale ai tantissimi visitatori ed appassionati che da sempre sono abituati ad ammirare, nella suggestiva cornice del Centro storico, lungo la Via Marenco e l’intera Piazza del Municipio, le oltre 60 splendide auto d’epoca , esemplari pregiati della storia dell’industria automobilistica mondiale. Un rattoppo peggiore dello strappo.

E peraltro l’ipotizzata organizzazione di un’eventuale manifestazione in alternativa, che dovrebbe comunque essere di grande richiamo, dove le 10 auto figurerebbero appunto solamente come contorno, si sarebbe posta in concomitanza, originando una concorrenza spiacevole, e reciprocamente dannosa, proprio nei confronti sia del comune che il venerdì 3 agosto ospiterà il raduno, sia degli equipaggi delle “Vecchie Signore” verso i quali Ceva ha sempre dimostrato la propria ospitalità e ne è stata ricambiata.  

Per quest’anno, nonostante la nostra piena disponibilità , che ribadisco ancora, le cose sono andate diversamente dalle aspettative, non so se per scelta di alternanza, carenza di comunicazione, diffusa richiesta di ospitare le “Vecchie Signore”: o forse un po’ delle tre cose insieme. Ma a dimostrazione del fatto che il Comune di Ceva non ha rifiutato né dimostra disinteresse nei confronti di questo evento,   nel corso dell’incontro abbiamo già anticipato ai responsabili dell’Associazione la disponibilità ad ospitare a Ceva l’edizione del 2019. Un evento, le “Vecchie Signore”, alla cui crescita di notorietà anche la nostra Città ha certamente contribuito, ed il Premio “Manovella d’Oro” per il 2015 (ed un altro ancora probabilmente per il 2017), ottenuto dall’Associazione CLAMS ne è testimonianza».

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
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