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2018-04-11
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Lupo, capra e cavolo

Va bene, sono le regole della democrazia rappresentativa, ma trovo insopportabile lo stillicidio di particolari sul fatto che l’Italia non ha ancora un governo del Paese. Si rischia di essere banali e scontati nel dire “Vai avanti tu che mi scappa da ridere”, ma, di fatto, oggi un governo che si è tolto le scarpe per non far troppo rumore, prende le decisioni di un governo che non c’è e che deve trovare la fiducia in un Parlamento senza un accordo certo. Viviamo una trattativa politica che è più consona ad un clima preelettorale, dimentichiamo che le elezioni son finite e il clima non è in sintonia con il momento. A parte il senso generale di frustrazione, si continua a mettere insieme il momento politico e quello istituzionale e così non dev’essere. Le elezioni ci sono state, il governo non c’è e siamo tornati da capo. Sembra che si debba scalare l’Everest. Ricorda l’indovinello del lupo, della capra e del cavolo con il pastore che deve guadare il fiume con una barchetta. Alla fine una soluzione si trova. Qui mi sembra la stessa barzelletta/indovinello con tre posizioni contrapposte (in settimana nuove consultazioni), ma non la soluzione: che sia, per caso, una nuova tornata elettorale?

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