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2018-07-18
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Chi salverà il medico?

Paradossi della sanità. “Quando un utente piemontese chiama il 112 per un’emergenza sanitaria e vede arrivare al proprio domicilio un’ambulanza medicalizzata, in un caso su tre il medico che vi lavora a bordo è un medico precario”. Addio sogni di genitori orgogliosi di avere un figlio “che studia da medico”, avanti precarizzazione dei mestieri (e delle passioni) considerati un tempo più remunerativi, sicuri e prestigiosi. La denuncia del Campest Piemonte, il Comitato autonomo medici precari emergenza sanitaria territoriale del Piemonte, fa riflettere. Parla dei medici che ogni giorno prestano servizio sulle ambulanze del servizio di emergenza sanitaria. Parliamo di competenze professionali di elevata specializzazione che possono essere interrotti in qualsiasi momento perchè con contratti precari e che sono rinnovati all‘infinito, anche da quasi dieci anni. Paradossi di una sanità con i chiaroscuri: il sistema italiano è definito tra i migliori del mondo, ma non assicura il lavoro ai medici, i quali, però, mancano nelle strutture sanitarie. Quelli delle ambulanze non possono accedere al concorso di medicina generale (sebbene dopo anni di pratica vera), l’unico che potrebbe assicurare una condizione di stabilità. Un medico preparato ci può salvare la vita, ma chi salverà il medico dalla burocrazia?

 

Articolo scritto da:
g.sca.
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Confesso. Ho atteso prima di scrivere questo commento, perchè nell’immediatezza dei fatti della scorsa settimana temevo di non essere ...