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Monregalese
2018-11-03
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Nella foto: il sindaco dimissionario Fabrizio Nugnes
Si è dimesso il sindaco Fabrizio Nugnes: a Roburent tornerà il commissario
Sono state presentate ufficialmente: motivazioni di salute - L'intervento dei colleghi di maggioranza

ROBURENT - Il sindaco Fabrizio Nugnes si è dimesso. Roburent proprio non conosce pace. Il Comune, quindi, verrà nuovamente commissariato e si tornerà al voto nella primavera 2019. Fabrizio Nugnes era stato eletto alla guida della lista “Amici della montagna” un anno e mezzo fa. Un anno e mezzo contraddistinto da un clima tesissimo fra amministrazione e minoranza. Come succede da tempo. Nel recente passato, ricordiamo il passo indietro dello storico sindaco Bruno Vallepiano.

 

La lettera di dimissioni

“È con grande dispiacere e profonda amarezza che mi trovo nella necessità di rassegnare le dimissioni dal ruolo di sindaco del Comune di Roburent - scrive Fabrizio Nugnes nella lettera protocollata in Comune -. Ciò non deriva in alcun modo dalla mia volontà né da cause in qualche modo ovviabili, ma da condizioni di salute rispetto alle quali nulla posso, poiché esse incidono direttamente e pesantemente sulle energie che il governo di un Comune, specie in questo periodo, richiede quotidianamente”. Nugnes conclude: “Ringrazio in modo particolare il mio gruppo consigliare, i dipendenti e il segretario che hanno collaborato con me nell'istituzione comunale, allego di seguito un elenco dei progetti e lavori portati avanti in questo breve periodo, pur con pesanti attacchi della minoranza e non solo”.

Fra i vari interventi, il sindaco dimissionario ricorda (fra gli altri) l’avvio dell’ufficio turistico, il nuovo arredo urbano in frazione San Giacomo, il ripristino del campo sportivo di San Giacomo, ma l’elenco è lungo.

 

Parlano i colleghi della maggioranza

“Il nostro sindaco ha dato le dimissioni, e la minoranza dirà: “Finalmente ci siamo riusciti”. La verità è che non è possibile rischiare la salute per continuare a fare il sindaco. I tanti segnali di stima, le molte persone che ci hanno chiesto di rimanere, di andare avanti, testimoniano che per larga parte della popolazione questo costituirà un grande dispiacere. La decisione non nasce certo dagli ultimi consigli, in tutti questi mesi di forti attacchi la pressione è stata fortissima e non è certo recente la sua idea di dimettersi. Le difficoltà, il clima di tensione che ha aleggiato anche nei confronti dei dipendenti, personale di mensa, cantonieri, addetti dell’ufficio, sono stati davvero difficili da sostenere, per non dire impossibile. È risaputo che è molto più semplice fare polemiche che amministrare. Parlare sempre di inefficienza, mancanza di competenza, insinuare la malafede, con attacchi di tutti i tipi, personali, sul lavoro, sull'attività prestata in associazioni, era la quotidianità. Questi i motivi per i quali il sindaco ha il nostro appoggio in questa scelta. Ci sono valori che vanno oltre l’amministrazione, come la salute, la famiglia, la qualità della vita stessa”.

Quindi la conclusione: “Ci spiace molto per tutte le persone che ci hanno votato e hanno creduto in noi, ma siamo sicuri che capiranno, amministrare è una cosa seria e bisogna farlo serenamente e non a tutti i costi. Grazie all’idea vincente del consigliere Galliano, accettata da tutti i consiglieri - devolvere i gettoni di presenza dei Consigli per l’acquisto di cestini e posaceneri - almeno abbiamo reso utili le tante sedute svolte”.

Il vice-sindaco Viviana Costa aggiunge: «Cercare di capire quello che è successo in questo anno e mezzo non è facile ma la frase “Non c’è limite al peggio” forse riassume tante parole. Vi posso assicurare che se abbiamo commesso degli errori, o scelte non condivise da tutti, è stato sempre in buona fede: siamo persone serie e per bene, che hanno lavorato per il miglioramento di Roburent, e che la sera quando si guardano allo specchio sono consapevoli di avere la coscienza a posto. Ognuno farà i conti con la sua».

 

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Articolo scritto da:
m.g.
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