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2019-03-26
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San Michele Mondovì: lo stalker finisce in carcere, scontava una pena per duplice omicidio
Aveva preso di mira una donna che ha chiesto aiuto a carabinieri e sindaco del paese

SAN MICHELE MONDOVI’ - I continui pedinamenti e appostamenti nei confronti di una donna sono costati l’arresto a un uomo di 75 anni di San Michele Mondovì. La storia, però, non è così semplice. Perchè l’uomo ha un passato importante dal punto di vista dei reati per i quali si era allontanato da Bolzano, sua città di origine: aveva ucciso, anni fa, la moglie e la figlia di lei. F. B., 75 anni, arriva a San Michele dopo aver scontato la pena, nel 2012, cercando il riscatto della sua vita, legittimamente, in altra parte d’Italia. L’Atc gli assegna un alloggio popolare che l’anziano abita da solo. Appare come una persona curata, sempre ben vestita, molto gentile nei modi. Nasconde, però, secondo quanto sostengono i carabinieri che hanno indagato sul caso, una specie di ossessione che lo fa diventare uno “stalker”, una persona che perseguita la donna di San Michele presa di mira. Lei è spesso seguita, lui si apposta, fa finta di incontrarla casualmente. La donna si rivolge ai carabinieri della stazione locale, avvisa anche il sindaco Domenico Michelotti che si prende cura del caso in maniera riservata. Il primo cittadino convoca anche l’anziano in Comune, invitandolo a desistere da quel comportamento. «Lui ha risposto che, in realtà, non c’era alcun interesse per quella donna, insomma negava tutto», dice Michelotti. Lei, che vive da sola, indipendente, ben voluta da tutto il paese, manifestala sua preoccupazione per l’atteggiamento ossessivo dell’uomo, il quale, incurante di un primo provvedimento di ammonimento da parte della Questura, aveva continuato a tenere un comportamento molesto, provocando nella donna un perdurante e grave stato di ansia e di paura. Nonostante le dichiarazioni al sindaco, F. B. continua la sua azione nei confronti della donna. Infine l’epilogo: i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai carabinieri a carico dell’uomo, insieme al concreto pericolo di reiterazione del reato, hanno indotto il tribunale di Cuneo ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’autore, accusato di stalking. L’appello del sindaco Michelotti è chiaro: «Chiediamo che l’Agenzia territoriale trovi a quell’uomo un posto lontano da qui. La nostra concittadina merita solidarietà e difesa».

 

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