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2019-07-19
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Traforo Armo - Cantarana, il ministro Toninelli annuncia: «Abbiamo sbloccato il progetto, inserito nel contratto di programma 2016-2020».
Sabato mattina, ad Ormea, storica presentazione pubblica del progetto che riprende vita

A quasi trent'anni dai primi lavori, Piemonte e Liguria provano a rilanciare l'opera. Si parla del “Traforo Armo Cantarana”, uno dei sogni nel cassetto per i collegamenti Piemonte – Liguria (un altro è stato per anni la galleria del San Bernardino tra Garessio e Albenga). Il traforo ha un progetto definitivo dell’Anas (cosa sconosciuta ai più), ma soprattutto può riprendere vita grazie alla volontà dei due presidenti delle Camere di Commercio di Cuneo (il monregalese Ferruccio Dardanello) e della Riviera Ligure (Luciano Pasquale). Insieme, sabato (20 luglio), durante un incontro pubblico, ne parleranno con il direttore generale dell’Anas, responsabili ministeriali, i presidenti delle Regioni (Toti e Cirio), oltre ai rappresentanti di imprese dei territorio coinvolti. Forti di una novità dell'ultima ora che arriva da Danilo Toninelli, titolare dei Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del Governo Conte. In una nota, il tiolare del dicastero scrive: «Mentre c’è ancora chi si diletta ad accusarci di bloccare le opere, io continuo a lavorare per riaprire cantieri fermi da anni. Oggi voglio parlarvi, ad esempio, di un’opera che abbiamo sbloccato tra Piemonte e Liguria e che permetterà al territorio di avere un’arteria più sicura e meno tortuosa: si tratta del tunnel Armo Cantarana, sulla S.S. 28 "del Colle di Nava", una vitale arteria di collegamento tra la riviera ligure e il Piemonte. E' un'opera strategica ed è rimasta negli anni incompiuta ma ora potrà finalmente essere realizzata: la sua progettazione esecutiva è infatti stata inserita nell’aggiornamento 2019 del contratto di programma Anas-Mit 2016-2020. E proprio domani (sabato) si terrà, all’imbocco del tunnel geognostico dell’Armo-Cantarana un evento pubblico, a cui parteciperanno anche dei rappresentanti del mio Ministero, per celebrare la ripresa del progetto verso la realizzazione dell’opera». In pratica è l'annuncio della ripresa concreta del progetto. Si può definire una vittoria per le Camere di Commercio piemontesi e liguri e del territorio.

LA STORIA

Nel 1990 fu costruito un pre-tunnel, che avrebbe dovuto fare da “guida” per la galleria vera e propria (costo dei lavori 12 miliardi di lire). Poi il blocco dei cantieri. Nel 2011 la redazione di un progetto definitivo, nel 2015 l'inserimento dell'opera, da parte della regione Liguria, in un elenco di priorità, ma ad oggi il traforo è rimasto sulla carta.

L'INOCNTRO DI FRONTE AL "BUCO"

Sabato mattina, ad Ormea, i rappresnetant delle Camere di Commercio piemontesi e liguri  ne parleranno con il direttore generale dell’Anas, responsabili ministeriali, i presidenti delle Regioni (Toti e Cirio), oltre ai rappresentanti di imprese dei territorio coinvolti. «Sarà un incontro fortemente simbolico, perchè organizzato davanti al “foro geognostico” già esistente, a Cantarana, ma anche estremamente pratico – dice Dardanello –. Presenteremo il progetto definitivo chiedendo impegni concreti per la realizzazione dell’opera. porterà un sostanziale miglioramento dei collegamenti tra il basso Piemonte ed il ponente ligure in termini di riduzione dei tempi di percorrenza e di aumento della capacità di soddisfare maggiori flussi di traffico delle persone e delle merci, con un progetto già approvato in via definitiva e cantierabile facilmente». Insomma una giornata di “alta sensibilizzazione” per un’opera ferma da quasi 30 anni.

Oggi il progetto è un buco che va da un piazzale ad un prato a circa 899 metri di altezza, lungo quasi quattro chilometri e largo tre metri e mezzo. È ciò che rimane di un progetto “spezzato” nel 1990 dalle inchieste di Tangentopoli e da amministratori che non ci hanno mai creduto davvero. La galleria collega in maniera rapida e sicura il Basso Piemonte e la Liguria, bypassando il lungo e tortuoso Colle di Nava, in Alta Valle Tanaro. Lì sotto non è mai passata una macchina, solo qualche contadino che a piedi si spostava nell'area ligure alla ricerca di funghi. Fino a quando il degrado e l'abbandono l'ha resa del tutto impraticabile. Il cantiere fu chiuso e mai più riaperto, nonostante le pressioni delle categorie economiche e le proteste dei cittadini. Un tunnel in mezzo al nulla che vorrebbe diventare un nuovo collegamento tra basso Piemonte e ponente ligure, mettendo in comunicazione Ormea e Pieve di Teco.

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
Armo Cantarana Ormea Ponte di Nava Piemonte Liguria
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