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Da Mondovì a Palazzo Grassi tra giradischi e arte concettuale

Installazione veneziana curata da monregalesi

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Da Mondovì a Palazzo Grassi tra giradischi e arte concettuale

Danilo Dalmasso, Ezio Garelli e Bruno Stucchi con i giradischi modificati a Punta della Dogana, Venezia

Aperta, nel prestigioso museo di Punta della Dogana - Palazzo Grassi, a Venezia, “Contrapposto Studies”, importante retrospettiva che rende omaggio all’artista americano Bruce Nauman, una delle personalità più significative del panorama artistico contemporaneo internazionale.

Tra performance audiovisuali e video, che caratterizzano la produzione di Nauman fin dagli esordi, una sala sarà interamente dedicata alla sua opera sonora “Soundtrack from first violin film” realizzata e pubblicata come disco in vinile (firmato dall’artista) due anni fa dal milanese, ma monregalese d’adozione Bruno Stucchi, designer e titolare dell’etichetta di musica contemporanea Die Schachtel.

Chiamato dai curatori della mostra a risolvere una questione tecnico-artistica piuttosto complessa, che prevedeva la realizzazione di due giradischi modificati per suonare il disco in modo automatico, Bruno Stucchi, dopo una ricerca tra Londra, Milano, Torino e Venezia, ha trovato nella “Granda” la soluzione. Grazie a Danilo Dalmasso, medico, musicista, e collezionista di giradischi monregalese, e ad Elvezio Garelli, architetto pianfeiese e mago dell’elettronica, si è riusciti in un’impresa che pareva davvero impossibile: far suonare in loop il disco d’artista di Nauman per tutti i sette mesi della durata della mostra.

EDIZIONE DI MERCOLEDì 26 MAGGIO 2021

 

 

 

 

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