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“La svolta del Concilio”, le giornate per ricordare Monsignor Dho, uomo e vescovo

L’appuntamento frabosano del 14 maggio

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“La svolta del Concilio”, le giornate per ricordare Monsignor Dho, uomo e vescovo

«Nella Chiesa monregalese non sono mancate persone “sinodali”, che segnano un punto di riferimento importante con la loro eredità spirituale e culturale. Monsignor Sebastiano Dho è stato una di queste. Un uomo per il quale la ricerca della comunione e della partecipazione era diventata stile di vita e scopo della sua missione. Un vescovo che ha saputo percorrere con il popolo di Dio il cammino sinodale inaugurato dal Concilio Vaticano II». Così scriveva don Egidio Motta a proposito del vescovo originario di Frabosa Soprana. Nei giorni scorsi, nel salone “Don bellissio” della parrocchia del Sacro Cuore, a Mondovì, è stato presentato “La svolta del Consilio”, le giornate dedicate al prelato originario di Frabosa Soprana. Nel Comune delle valli monregalesi si terrà l’evento previsto per sabato 14 maggio nella sala polivalente di vcia Cantone. Una mattinata con tavole rotonde, e dibattito. Il moderatore sarà Paolo Mazzucchi che, insieme a Sandro Gastaldi, don Beppe Viglione e Francesca Guarino hanno presentato l’iniziativa organizzata anche da Meic, Scienze Religiose di Fossano, Unione Monregalese e Comune di Frabosa Soprana.

Ordinato presbitero il 29 giugno 1958, da giovane prete, monsignor Dho fu innanzitutto vice-curato a Niella e poi a Murazzano, diventando poi parroco – con due anni appena di ordinazione –, nella comunità di Nasino, in Valle Pennavaire al confine tra Liguria e Piemonte. In seguito ad Alto e Peveragno. Nel ’69 è stato nominato direttore de “L’Unione Monregalese” (incarico che portò fino al ’73), quindi divenne docente di Teologia morale al Seminario Maggiore di Mondovì e negli anni seguenti allo STI di Fossano ed alla Facoltà teologica a Torino. In quegli anni gli fu affidata la piccola parrocchia di Poggi S. Spirito a Ceva, a cui si dedicò fino all’84.

Docente di religione pure nelle Scuole superiori, nel ’77 fu incaricato quale vicario episcopale per la pastorale. Aggiunse l’impegno di consulente dell’UCIIM e di assistente nazionale dell’Istituto secolare “Gesù Maestro”.  La nomina, resa nota il 4 luglio ‘86, a Vescovo di Saluzzo fino al ’93, quando fu chiamato come Pastore nella diocesi di Alba fino al 2010, al compiersi dei 75 anni. Come vescovo emerito rientrò a Mondovì, prima ospite del Seminario e poi, da alcuni anni, presso l’Istituto “S. Teresa” a Piazza.

 

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