Fossano

Ormai è praticamente ultimata

Scultura di Giovanni Gagino dedicata alla sua Fossano
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aperturaFOSSANO - E’ ormai in dirittura d’arrivo un grande monumento di Giovanni Gagino, il più imponente, destinato alla sua città natale, Fossano.
Romolo Garavagno ricorda “Nella vita artistica di Gagino la scultura è “nata” abbastanza tardi. Si pensi che l’artista, ora arzillo ottantaseienne, dipingeva già verso i tredici anni, sia pure come copista di ex voto nel Santuario di Madonna della Ripa, appena fuori Cuneo, per addestrarsi nel disegno e nell’uso dei colori. I primi veri modelli scultorei risalgono al 2005.
Se si vuole essere puntigliosi si deve pur ricordare che già si era introdotto in questa espressione artistica quando lavorava nelle fonderie, utilizzando scorie di ghisa dalle forme strane, che la sua mente fervida allora concepiva come elementi di scultura. Potremmo, in certo modo, affermare che l’artista essenzializza le linee della sua pittura, fino a poterle trasporre in elementi molto elementari, però tutt’altro che banali e semplici. Ogni bozzetto è sì scevro di fronzoli, di elementi superflui, ma ha in sé una forza espressiva davvero ammirevole, ricca di sofferto travaglio interiore, come è la personalità dell’autore. Pulito, non retorico, con i soli tocchi indispensabili per narrare il suo travaglio, ma capace di esprimere a fondo quanto si annida nel suo animo, desideroso di far comprendere la sua generosa ricchezza spirituale. Tutti i lavori sono diversi, sempre sviluppano originali intuizioni ed esprimono specifiche sensazioni.
Non è illogico ricercare e individuare nella pittura di questo autore elementi che, coscientemente o forse inconsciamente, pongono le premesse per passare dal piano delle tele allo spazio. Ne abbiamo individuato alcuni, ma non è certamente una ricerca completa e compiuta. L’attenzione alle linee in posizione aerea, ridotte al minimo, è ampiamente meditata. La sua arte scultorea la vuole offrire per squisite finalità sociali: così a Mondovì per onorare uomini della Resistenza, quali il col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo ed il v. brig. Salvo d’Acquisto; così a Roburent, per omaggio all’eroe contemporaneo dott. Calipari. Ed ora a Fossano, sua città natale, perché resti a disposizione del pubblico un’opera rilevante in aria aperta. (Una sua grande tela d’officina, tanto caratteristica della sua pittura, è già stata donata al Comune ed esposta nel Municipio). Senza mai chiedere per sé neppure una modesta ricompensa. Altre due forme fanno bella mostra in residenze private, ben inserite nell’ambiente naturale.”

Nella foto: Il monumento realizzato dal sig. Marco Gallo, fabbro del Comune di Fossano.


Scoperti dopo gli scavi per il teleriscaldamento

Resti umani medioevali a Fossano

Nella zona sorgeva l’antica chiesa di San Francesco
 

aperturaFOSSANO – Resti umani sotto piazzetta delle Uova: li hanno trovati gli operai dell’Egea, che stanno proseguendo gli scavi nel centro storico per la posa dei tubi del teleriscaldamento. Maria Cristina Preacco, intendente della Sovrintendenza ai Beni Archeologici, ha già completato un sopralluogo venerdì scorso insieme ad altri tecnici. Da qui è già emersa l’intenzione di ampliare la zona di scavo per accertare l’importanza dei ritrovamenti ed eventualmente verificare se ne emergeranno altri. Lo scheletro recuperato potrebbe essere di epoca alto medievale.
La cooperativa Co.Ra, che segue costantemente gli scavi, ha imposto ad Egea lo stop dei lavori appena rinvenute le ossa, che ha iniziato immediatamente a pulire. Nell’area potrebbero emergerne altre: si tratta della zona in cui sorgeva la chiesa di San Francesco, abbattuta nel ‘700. A ridosso dell’edificio sacro, come consuetudine nel Medioevo, avrebbe potuto trovarsi un cimitero. Del resto, anche gli scavi per il rifacimento del pavimento del Duomo riportarono alla luce scheletri di diverse sepolture.
Con l’avvio degli accertamenti archeologici in piazzetta delle Uova (che la toponomastica ufficiale individua come piazza XXVII Marzo), il completamento della rete del teleriscaldamento in centro storico potrebbe subire ritardi. Proseguono invece secondo i tempi stabiliti i lavori in piazza Romanisio e via Matteotti.
a.p.