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Politecnico di Mondovì: scommessa vinta, s’inaugura l’anno accademico

 L’università triplica: primo anno di ingegneria, laurea professionalizzante e Master 4.0

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Politecnico di Mondovì: scommessa vinta, s’inaugura l’anno accademico

L'aula Magna del Poli di Mondovì

MONDOVÌ – Inaugurazione dell’anno accademico, apertura di un front office della Confindustria Cuneo, corsi professionalizzanti ed un Master 4.0. Il Politecnico, a Mondovì, non solo ha imboccato un nuovo corso, ma la “città degli studi” mira a diventare, nei prossimi 15 anni, un polo di attrazione per i futuri ingegneri del nostro Paese. Il magnifico rettore Guido Saracco sarà (alle 14,30) tra i protagonisti della giornata che vede Poli, Comune e Confindustria Cuneo “in cattedra” per annunciare molte novità. Il 22 gennaio, a Torino, si è tenuta la cerimonia ufficiale per l’inaugurazione dell’anno accademico, venerdì (alle 14,30) si replica a Mondovì, ma con il “plus” rappresentato da un compagno di percorso che può assicurare sbocchi professionali dopo e durante i corsi monregalesi del Poli, vale a dire la grande macchina della Confindustria di Cuneo rappresentata dal direttore Giuliana Cirio e dal presidente Mauro Gola. Non a caso, a Mondovì, si terranno, dalle 9,30, per tutto il mattino, gli “Stati generali della Meccanica” in provincia di Cuneo, con la presenza di tecnici, imprenditori, docenti che parleranno di strategie ed opprtunità tra formazione ed industria.

IL POLI A MONDOVI’, UNA STORIA CHE TORNA

Nell’autunno 2019 sono stati 50 gli studenti iscritti al primo anno del Poli, comune per tutti gli ingegneri sia a Torino che a Mondovì. “Un inizio”, dicono Saracco e Paolo fino, responsabile della sede monregalese e parlano di un obiettivo: 150 ragazzi che presto riempiano le aule dell’ex cinema Ferrini e delle ex Scuole Battaglia. La collaborazione delle imprese sarà fondamentale.

«Il Politecnico a Mondovì – dice Paolo fino – è un progetto a lungo termine in cui l’attivazione del corso dallo scorso settembre è istato l primo degli “step” per riportare l’università con la didattica frontale ai vecchi fasti». Difficile pensare al ritorno del migliaio di studenti dei corsi di Ingegneria e Architettura attivi dal 1990, per 20 anni, ma l’avvio è di certo incoraggiante per chi crede nell’università a Mondovì. Ci crede, fin dal suo insediamento, il primo cittadino Paolo Adriano: «Il Comune ha collaborato per riattivare un’offerta formativa stabile e integrata con il territorio». E ancora: «Oltre al primo anno del quinquennio di Ingegneria si affiancherà, dal 2021, il terzo anno della laurea triennale professionalizzante approvata dal Ministero». Si tratta dei nuovi corsi triennali per super-periti industriali, chimici, agrari ma anche super-guide turistiche o esperti di cantieri. percorsi universitari triennali con almeno un terzo di ore dedicate a tirocini ed esperienze lavorative e di laboratorio, che dovrebbero avvicinare gli studenti (e anche gli Atenei) al mondo del lavoro. «A Mondovì – spiega il professor Fino – si partirà subito dal terzo anno, nel senso che i primi due saranno frequentabili solo a Torino, ma se il Ministero “aprirà” ad altre soluzioni, Mondovì sarà la prima a chiedere tutto il corso in sede».

Il responsabile monregalese, nei mesi scorsi, ha lavorato per rendere funzionale la sede di via Cottolengo: laboratori, strutture, aule. Ormai tramontati i corsi (temporanei) dell’Accademia delle Belle Arti e dell’Uni-Cusano.

LE RISORSE

Come si è arrivati alla sostenibilità del progetto universitario? Con il coinvolgimento, da parte del Comune e del Poli, delle Fondazioni bancarie di Crc e Crt: copriranno i 450 mila euro necessari per i sei docenti arrivati da Torino. Impegni finanziari già annunciati dal Comune nel Documento Unico di Programmazione e che sono stati fissati nel bilancio di previsione che si va ad approvare giovedì a Mondovì.

IL RUOLO DI CONFINDUSTRIA

E poi c’è Confindustria: in primavera si attiverà il primo Master “Man Factoring 4.0” per ingegneri neolaureati. Venti le aziende che hanno mostrato interesse, le altre dovranno presentarsi entro fine gennaio, a metà aprile la selezione dei candidati, il 1º giugno il via al Master di durata biennale. Le aziende piemontesi faticano a trovare le figure professionali necessarie per essere sempre più competitive.  Confindustria di Cuneo e Politecnico di Torino hanno fatto un’analisi comune che ha portato ad un risultato preciso: sono state individuate le figure che le aziende interpellate singolarmente dall’organizzazione degli industriali cercano e non trovano. Specialisti di alto livello come progettisti, sistemisti, tecnologi e responsabili di produzione, professioni del futuro che però servono oggi. Gli studenti si formeranno anche in azienda, più facile, poi, l’inserimento nel mono del lavoro.

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