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Ubi Banca: «Ops Intesa ostile, è inaccettabile»

Il cda si è riunito a Bergamo dopo l'offerta della San Paolo

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Ubi Banca: «Ops Intesa ostile, è inaccettabile»

CUNEO - «L’ops di Intesa-Unipol, come prospettata, appare ostile, non concordata, non coerente con i valori impliciti di UBI e dunque inaccettabile». È quanto si legge in un comunicato del Car, il patto di consultazione a cui aderisce il 17,8% del capitale di Ubi. Il patto riunisce fondazioni e famiglie di imprenditori tra i principali azionisti della banca e ha espresso «all’unanimità» la contrarietà all'offerta di scambio (Ops) avanzata lunedì sera da Intesa San Paolo. Il comitato si è riunito giovedì a Bergamo.

«UBI è una Banca sana, stabile, redditizia, ben gestita per competenze, risorse umane, competitiva e riconosciuta sul mercato di riferimento, realtà centrale per il sistema socio-economico del Paese – aggiungono i soci -. Gli azionisti riuniti nel Car ritengono di dover tutelare, al contempo, il loro investimento e la Banca con i suoi territori di riferimento e si sono impegnati in un progetto di medio e lungo periodo».

In risposta alla comunicazione di Ubi, l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha ribadito che l’offerta per ubi non sarà migliorata. Le possibilità che la banca alzi la valutazione su Ubi , ha detto il Ceo parlando a Bloomberg TV, sono «dello 0%». Il banchiere romano ha detto: «La nostra è un’operazione completamente di mercato. Se sono contenti in Ubi entreranno, altrimenti continueremo come Intesa Sanpaolo. Con questa mossa abbiamo dimostriamo che possiamo essere leader in Europa anche su questo fronte», ha continuato Messina.

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