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Coronavirus, il presidente Alberto Cirio (Regione) chiede al governo misure più restrittive - Verso la costituzione di zone gialle in Piemonte?

"La crescita maggiore dei casi di contagio registrata nelle ultime 48 ore, infatti, ci fa pensare che il contenimento in atto non sia sufficiente"

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Coronavirus, il presidente Alberto Cirio (Regione) chiede al governo misure più restrittive - Verso la costituzione di zone gialle in Piemonte?

Comunicazione importante dalla Regione Piemonte e dall’Unità di crisi.

“Alla luce dell’evolversi del contagio in Piemonte - dice il presidente Cirio - e delle osservazioni che mi sono state espresse dall’Unità di crisi, ho chiesto al premier Conte e al Ministro della Salute di valutare un maggiore irrigidimento delle misure decise dal Governo per la nostra regione. La crescita maggiore dei casi di contagio registrata nelle ultime 48 ore, infatti, ci fa pensare che il contenimento in atto non sia sufficiente. Abbiamo chiesto, pertanto, di valutare con estrema urgenza, anche attraverso l’analisi del Comitato Scientifico Nazionale, la possibilità di misure più restrittive che possano proteggere la popolazione e contenere maggiormente l’espansione del virus”.

CHE COSA PREVEDE LA ZONA GIALLA

Sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati, a meno che non si svolgano “a porte chiuse”. Restano consentite le sessioni di allenamento, sempre “a porte chiuse”;

Divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle stesse regioni e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, per assistere a eventi e competizioni sportive che si svolgano nelle restanti regioni e province;

Sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose.

Con alcune limitazioni è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.).
È possibile anche l’apertura dei luoghi di culto, condizionata dall’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone. Sarà necessario tenere conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Bisognerà rispettare la distanza tra le persone di almeno un metro.

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