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Coronavirus, Conte: "In Italia chiusi tutti i negozi tranne alimentari e farmacie - I trasporti restano garantiti"

Nel pomeriggio Cirio (Regione Piemonte) aveva chiesto l'inasprimento dei provvedimenti

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Coronavirus, Conte: "In Italia chiusi tutti i negozi tranne alimentari e farmacie - I trasporti restano garantiti"

Nuova stretta nel contrasto al coronavirus. Il premier, Giuseppe Conte, ha parlato in diretta Facebook, mercoledì sera, in un discorso dai tratti anche drammatici. Il primo ministro ha detto: “Saranno chiusi tutti i negozi tranne quelli per i beni di prima necessità, come farmacie e alimentari. Resta consentita la consegna a domicilio". Le industrie resteranno aperte ma con misure di sicurezza. Saranno garantiti i trasporti e le attività agricole. Conte annuncia la nomina di un commissario per le terapie intensive con "ampi poteri": Domenico Arcuri. E ha chiuso dicendo: "Restiamo distanti oggi per abbracciarci domani".

Nel pomeriggio il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, di intesa con le associazioni di categoria, i presidenti di Provincia, i sindaci dei Comuni capoluoghi, il presidente dell’ANCI regionale aveva inviato a Conte una richiesta formale di "inasprimento delle iniziative di contenimento già in essere, perseguendo la ricerca delle iniziative che contribuiscano in modo efficace al contenimento dei contagi". Proposta evidentemente accolta dal premier ed estesa a tutta la nazione. Cirio: “Ringraziamo il Governo per aver ascoltato la nostra profonda preoccupazione e per aver accolto la proposta di misure più rigide e severe, così come chiesto anche dalla nostra Regione. Il Piemonte farà la sua parte, insieme al resto d’Italia. Ma di fronte a un sacrificio così grande, adesso serve da parte di tutte le istituzioni, italiane ed europee, un sostegno economico immediato e altrettanto grande”.

Elenchiamo, di seguito, i provvedimenti.
● chiusura di tutte le attività. commerciali al dettaglio, ad eccezione di quelle relative ai servizi di pubblica utilità., ai servizi pubblici essenziali, alla vendita di beni di prima necessità. e alle edicole; in sede attuativa occorre dare indicazione in merito alla garanzia di concorrenzialità. al fine di non favorire in modo inappropriato le vendite on-line;
● chiusura di tutti i centri commerciali, degli esercizi commerciali presenti al loro interno e dei reparti di vendita di beni non di prima necessità.. Restano aperte le farmacie, le parafarmacie, i  servizi veterinari e i punti vendita di generi alimentari e di prima necessità.. Sono chiusi i mercati al coperto e le medie e grandi strutture di vendita. I Comuni possono autorizzare l’apertura di banchi mercatali per la vendita di beni alimentari e di prima necessità. a patto che siano garantite le distanze di sicurezza con il venditore e fra i clienti e sia disponibile al pubblico una confezione di gel igienizzante;
● chiusura di bar, pub, ristoranti di ogni genere;
● chiusura delle attività. artigianali di servizio alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc.) ad eccezione dei servizi emergenziali e di urgenza (ad esempio impianti e manutenzioni); sono escluse dalla chiusura le attività. di logistica e di autotrasporto conto proprio e conto terzi;
● chiusura di tutti gli alberghi e di ogni altra attività. destinata alla ricezione (ostelli, agriturismi, ecc..) ad eccezione di quelle individuate come necessarie ai fini dell’espletamento delle attività di servizio pubblico, alla residenzialità abitativa ed alla residenzialità. di supporto alle attività sanitarie;
● sospensione di tutti i servizi mensa sia nelle strutture pubbliche che private, salvo che sia garantito il servizio evitando rigorosamente gli assembramenti e sia garantita in ogni momento la distanza di sicurezza;
● sospensione dei servizi bancari e postali differibili, salvaguardando i servizi essenziali legati al pagamento di stipendi e pensioni; differimento delle scadenze di multe e sanzioni, con conseguente limitazione di affollamento agli sportelli;
● chiusura di tutti i servizi terziari e professionali, ad eccezione di quelli legati alla pubblica utilità, ai servizi alle imprese collegati ad adempimenti amministrativi nei confronti della pubbliche amministrazioni e al corretto funzionamento dei settori richiamati nei punti precedenti; sono esclusi dalle chiusure le sedi delle associazioni datoriali e sindacali, in quanto garantiscono, tra l’altro, l’attivazione delle procedure degli ammortizzatori sociali ovvero l'erogazione di servizi on-line.
Prosegue la sospensione delle attività dei tribunali.

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