MENU

Il consigliere provinciale Danna: «C’è qualcuno che si ricorda dei piccoli centri solo ora, per rifugiarsi qui»

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:
Il consigliere provinciale Danna: «C’è qualcuno che si ricorda dei piccoli centri solo ora, per rifugiarsi qui»

Il consigliere provinciale Pietro Danna (di Monastero di Vasco) ci ha inviato una lettera aperta dopo aver raccolto le preoccupazioni dei sindaci dei piccoli Comuni del Monregalese al tempo del coronavirus. Un intervento che fa il paio con la dura lettera inviata dal sindaco di Roburent Giulia Negri al ministro della Salute

Eccola di seguito.

«Caro Direttore,

in questi giorni di così grave difficoltà, ho ritenuto doveroso interloquire con tanti Sindaci dei nostri piccoli paesi di montagna.

Ho pensato fosse un modo, nel mio piccolo, per farli sentire meno soli, per testimoniare la presenza di un Ente "azzoppato" come la Provincia. Ho pensato, soprattutto, fosse un modo per ringraziarli.

Perché questo ringraziamento?

Perché, mai come in questo caso, tutti noi ci siamo resi conto di quanto i piccoli Comuni siano indispensabili nel tessuto sociale del nostro Paese.

Ho un timore, però.

Temo che qualcuno se ne ricordi solo ora, così come solo ora qualcuno - impaurito dal dilagare del contagio - ha pensato di "rifugiarsi" nei piccoli centri.

I Sindaci mi hanno espresso le loro ansie e, fra queste, quella più vigorosa è stata l'ansia di ripartire.

Non mi ha stupito, conosco gli Amministratori locali e ho la fortuna ed il privilegio, come Consigliere Provinciale, di lavorare con loro: per coloro che in questi giorni sono domiciliati nelle nostre montagne, auspico che l'ansia di ripartire si traduca nella volontà di tornare in tempi migliori, di testimoniare anche allora la vicinanza a questa terra ed alle nostre comunità.

I Sindaci mi hanno, infine, evidenziato la gratitudine nei confronti delle Forze Ordine, quelle divise che - soprattutto in questi giorni - operano indefesse sul territorio, applicando misure inevitabilmente restrittive.

Sentiamo dire, alle volte, che quello della Granda è un microcosmo dove si sta bene e dove si è isolati dal frastuono del resto del mondo. Quel microcosmo sta rispondendo, però, unito nell'applicazione di regole severe e nel sostegno solidale a tante iniziative.

Una punta di orgoglio non neghiamocela».

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl