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Covid-19, pressing di Confindustria per riavviare l’economia: tre indici (basso, medio e alto)

Entro sabato il Governo deciderà sulle eventuali riaperture delle attività dopo Pasquetta

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Quando il coronavirus ferma l’economia: la storia di un’azienda e di un’operaia in difficoltà

Quando e come riaprire se si passerà alla “Fase 2”? Mentre si tengono sotto stretta osservazione numero di contagi e decessi, nel giorno (mercoledì) in cui l'Italia fa segnare il record di guariti (2.099), Confindustria di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna vanno in pressing sul governo e sul premier Giuseppe Conte per chiedere di porre fine al lockdown, l'Oms frena sull'inizio della 'Fase 2': "non c'è ancora una diminuzione netta" dei contagi "ma solo un rallentamento, riaprire ora è difficile". Una posizione che alimenta le tensioni nel governo, già diviso sulle scelte da prendere subito dopo Pasquetta quando dovrà essere rinnovato il Dpcm con le misure di contenimento e con le limitazioni agli spostamenti. Conte deciderà entro sabato, anche se un dato è già chiaro a tutti gli italiani: non ci sarà il 'liberi tutti', non si tornerà a circolare liberamente; non si tornerà a correre nei parchi; non apriranno negozi, bar e ristoranti. A tutto ciò il governo penserà nelle prossime settimane anche sulla base della mappa che l'Inail sta predisponendo, con tutte le attività lavorative e il relativo indice di rischio connesso. L'obiettivo è di indicare le linee guida sulle modalità con cui le diverse professioni potranno ripartire.

La mappa prevede tre diversi indici di rischio (basso, medio e alto): ad ogni livello dovrebbero corrispondere adeguate misure di protezione e di distanziamento sociale. La ratio è di fornire una serie di misure organizzative per consentire la ripresa delle attività, con particolare attenzione ai lavoratori fragili e alle situazioni dove è richiesta una sorveglianza sanitaria speciale.

Invece le misure di allentamento dei divieti di uscire per i cittadini sono previste non prima di maggio

Una nuova riunione del governo è attesa per stamattina (giovedì), a Palazzo Chigi. Sul tavolo il Dpcm sulle misure di contenimento dopo il 13 aprile. 

L’idea del governo al momento è di individuare le categorie di aziende (all’interno dei codici Ateco) legate alle filiere strategiche come alimentare, farmaceutica e sanitaria. Ma le riaperture mirate riguarderanno anche la manifattura, in particolare la meccanica, l’edilizia e il commercio, soprattutto quello all’ingrosso.

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