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Sgombero della “Don Rossi” a Villanova Mondovì, ora la vicenda è sotto la lente della magistratura. La ricostruzione dei fatti raccontata da 'Provincia granda' : "L’Asl non fu mai avvisata di problemi sanitari" -

In una notte 36 ospiti sono stati trasportati al pronto soccorso di Mondovì – Perchè si è arrivati a quel punto?

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Sgombero della “Don Rossi” a Villanova Mondovì, ora la vicenda è sotto la lente della magistratura. La ricostruzione dei fatti raccontata da 'Provincia granda' : "L’Asl non fu mai avvisata di problemi

I mezzi della Croce Rossa a Villanova durante lo sgombero

VILLANOVA MONDOVÌ – Non si spegne l’eco dello sgombero della Casa di Riposo “Don Rossi” di Villanova Mondovì: 36 ospiti spostati, nella notte tra domenica 30 e lunedì 31 marzo, al pronto soccorso dell’ospedale monregalese. E ora, tra gli oltre dieci fascicoli aperti dalle procure in Piemonte, ci sarebbe anche quello relativo alla rsa villanovese dove sono morte sei persone e 35 su 37 anziani sono risultati positivi al covid-19. La Casa di Riposo è gestita dalla parrocchia. Il Comune, nell'emergenza, è stato coinvolto soprattutto negli ultimi giorni prima dello sgombero per far fronte, più che altro in aiuto, ad una situazione divenuta, nel tempo, complicata. 

Un’evacuazione da maxi emergenza decisa, in ultimo, da Mario Raviolo, responsabile del 118 e direttore dell’Unità di Crisi regionale, dopo il consulto tra amministrazione comunale e presidente della struttura assistenziale di proprietà parrocchiale. L’eco di quell’iniziativa non si spegne per molti motivi. Se l’analisi clinica è stata previdente perchè la quasi totalità degli ospiti è risultata positiva al tampone covid (insieme a 10 operatori e due amministrativi, tra cui il direttore della struttura), la conseguenza di quella decisione ha causato un evidente stress sanitario al pronto soccorso dell’ospedale di Mondovì. Medici richiamati in servizio, così come infermieri ed os, al lavoro per 48 ore su quegli anziani trasportati nella notte con ambulanze e pulmini. Pronto soccorso chiuso per due giorni per circa 100 mila utenti del territorio e “posti letto covid” esauriti “a tappo”. Come e perchè a Villanova si è arrivati a questa situazione e in altre case di riposo (Garessio, Mondovì, Roccaforte solo per citarne alcune), che pur segnalano problemi legati al contagio, non è accaduto? Perchè il contagio massivo e la conseguente “decisione massiva” dello sgombero decisa nel giro di poche ore? Tra l’altro al momento dell’ingresso al Dea sono risultati 1 codice rosso, 6 gialli, 28 verdi, 1 codice bianco.

La ricostruzione dei fatti è contenuta in una nota che l’AslCn1 (...)

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