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Coronavirus: Piemonte sceglie rigore, verso proroga misure - Cartoleria e libri in vendita in negozi già aperti

Restano chiusi gli studi professionali

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Regione Piemonte scrive a premier Conte: “Situazione al limite: chiediamo una via di priorità d’urgenza per l’invio di nuovi medici”

La Regione Piemonte intende prorogare al 3 maggio le misure già in vigore per il contenimento dei contagi da coronavirus. E' questo secondo quanto si apprende l'orientamento della giunta Cirio, che mantiene dunque ferma la linea del rigore, in merito alle disposizioni dell'ultimo Dpcm che autorizza la riapertura di cartolerie e librerie. L'attuale ordinanza, ricorda la Regione, prevede che gli articoli di cancelleria possano essere venduti solo negli esercizi commerciali già aperti, lo stesso vale per i libri. Sempre consentita invece la consegna a domicilio.

Chiarimenti per quanto riguarda gli studi professionali. Restano in vigore i provvidimenti del 6 aprile. Ecco il punto: «Chiusura degli studi professionali, salvo l’utilizzo del lavoro agile, con esclusione dello svolgimento delle attività indifferibili ed urgenti o sottoposte a termini perentori di scadenza ivi effettuate. Sono esclusi dalla presente chiusura tutti gli studi medici e/o sanitari e di psicologia». 

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