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Mondovì, "vicenda Caramello": «Un colpo basso del sindaco»

I tre consiglieri di centrodestra (minoranza) difendono il collega "incompatibile" secondo il primo cittadino

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Mondovì, "vicenda Caramello": «Un colpo basso del sindaco»

Nella foto, il consigliere Caramello (primo da sinistra) durante il consiglio comunale di lunedì

Tre consiglieri di minoranza del centrodestra (Luciano D'Agostino, Laura Barello, Guido Tealdi) hanno inviato al giornale una lettera in cui difendono Giampiero Caramello, il collega al centro di una (clicca qui) vicenda nata nel corso del consiglio comunale di Mondovì, lunedì pomeriggio. Il sindaco Paolo Adriano ha evidenziato, secondo il suo parere, un’incompatibilità evidente nella prima parte del mandato di Caramello (anch’egli della minoranza): presidente dell’Istituto “Casati - Baracco” e consigliere comunale.

«Vogliamo esprimere la nostra solidarietà al collega consigliere comunale Caramello, che è stato vittima, in occasione dell'ultimo consiglio comunale, di un violento e del tutto gratuito attacco personale da parte del Sindaco Paolo Adriano.

Lo facciamo senza entrare nel merito della questione, ma sul metodo: ci sono tempi, modi e luoghi ben più opportuni per sollevare certe considerazioni che riguardano una singola persona e che nulla, nell’occasione, avevano a che vedere con gli argomenti in discussione in consiglio comunale.

È stato un vero colpo basso che un primo cittadino, nel proprio ruolo istituzionale e super partes, non dovrebbe permettersi mai. Una grave caduta di stile: il sindaco dovrebbe essere il sindaco di tutti anche di chi non l'ha votato o di chi esercita il ruolo di opposizione in Consiglio Comunale. Eppure gli attacchi personali, violenti ed ingiustificati a cui l'avv. Adriano ci ha abituati, dimostrano che per lui non è così. Per usare una metafora calcistica, si tratta di 'falli di reazione' da parte di chi non è capace di controllare il proprio temperamento, e tanto più gravi perché fatti da un primo cittadino in risposta a chi si permette di criticare le scelte dell'amministrazione. Critiche che in democrazia, per fortuna, è normale e lecito fare.

Ci auguriamo che tali aggressioni, perché solo così si possono definire, abbiano presto fine. Speriamo che il Sindaco colga questo nostro invito ad accettare il regolare ruolo dell'opposizione, a non abusare della sua posizione di potere e ad essere il sindaco di tutti i cittadini di Mondovì, anche di quelli che non la pensano come lui».

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