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In Piemonte forti dubbi sul “take away” concesso dal Governo

Cirio: «Si possono creare assembramenti pericolosi»

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Coronavirus Piemonte: proroga fino al 3 maggio delle misure più restrittive

Il presidente Cirio e la portavoce Josè Urso

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, è intervenuto lunedì pomeriggio “confermando la linea del rigore e della prudenza che ha contraddistinto le nostre scelte fin dall’inizio di questa emergenza” e facendo alcune precisazioni riguardo al “take away” dei ristoranti e agli spostamenti verso le seconde case.

Ecco il testo del comunicato: “Il Governo, con appositi protocolli di sicurezza, ha dato il via libera alla riapertura delle attività produttive e questo avverrà anche in Piemonte. Ma alla luce dei dati attuali, riteniamo invece necessario nella nostra regione essere prudenti sulle attività sociali e su determinate attività commerciali, come ad esempio il take away, che possono creare situazioni di assembramento difficilmente gestibili, soprattutto nelle grandi città come Torino dove ci sono quartieri in cui si sono già create situazioni complesse dal punto di vista dell’ordine pubblico. Stesso discorso vale per gli spostamenti verso le seconde case, che consentiremo solo in un secondo momento quando le condizioni lo renderanno possibile. Queste riflessioni sono state oggetto,  oggi, di una condivisione anche con il Comitato tecnico scientifico e, nei prossimi giorni, ci confronteremo con i prefetti e i rappresentanti delle istituzioni locali per analizzare l’evoluzione del contagio e definire le prossime misure”.

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