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Piemonte: verso il "sì" di Cirio al take away, esclusa Torino

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Piemonte: verso il "sì" di Cirio al take away, esclusa Torino

Si attende l'ufficialità: il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio è intenzionato a togliere il lockdown a ristoranti, pizzerie, rosticcerie concedendo, oltre alla consegna a domicilio già in vigore, anche il take away, vale a dire il cibo da asporto, ma con la preparazione alimentare acquistata, da parte del cliente, direttamente nei locali. E' possibile che la decisione sia maturata dopo le forti pressioni di questi giorni delle associazioni di categoria e del malcontento degli operatori del settore. Il "sì" dovrebbe arrivare nella giornata di giovedì e dovrebbe escludere la città di Torino (concessione solo dal 9 maggio). 

A fronte del "si" del Premier Conte alle riaperture dei ristoranti con il metodo "d'asporto", il Piemonte si è opposto, prolungando il blocco. Da martedì sera, in tutto il Piemotne migliaia di esercenti hanno adeirto al flash mob per accendere un faro sulle difficoltà economiche dei commercianti chiusi ormai da quasi due mesi. Martedì in consiglio regionale, sulla possibile apertura del 'take away", è stata promossa dal consigliere monregalese Paolo Bongiovanni.

LA SODDISFAZIONE DI CONFCOMMERCIO CUNEO

"Finalmente si apre un piccolo spiraglio per il commercio della Granda, una boccata d’ossigeno che aiuterà il settore a superare questo difficile momento”. Con queste parole il presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Cuneo, Luca Chiapella, commenta la decisione della Regione Piemonte di permettere il cibo da asporto, il take away per la provincia di Cuneo.

 “Dopo cinquanta giorni di chiusura - sottolinea il presidente Chiapella - era necessario dare un segnale di ripresa, pur rispettando al massimo le disposizioni di sicurezza. Con le consegne a domicilio, il take away diventa una possibilità in più di lavorare per gli operatori del settore. Come Confcommercio siamo soddisfatti di aver dato questa possibilità al settore della somministrazione che, pur essendo una attività prevista dal decreto ministeriale che entrerà in vigore il 4 maggio, nella nostra regione è stata in forse fino all’ultimo. Un obiettivo importante - prosegue il presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Cuneo, Luca Chiapella - raggiunto grazie al lavoro di squadra fatto da Confcommercio a tutti i livelli: provinciale e regionale”.

“Naturalmente la priorità va sempre data alla sicurezza, che i commercianti della Granda sono in grado di assicurare, attraverso il distanziamento sociale e l’uso della mascherina. Dal 4 maggio, però, i clienti potranno recarsi presso i propri ristoranti, bar, gastronomie e pizzerie di fiducia e prendere la pietanza preferita. Un piccolo ma importante passo verso la normalità”.

 

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