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«Rinasceremo più forti perché più consapevoli»

Il presidente di Confindustria Cuneo, Mauro Gola, scrive agli associati in occasione della festa del Primo maggio

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«Rinasceremo più forti perché più consapevoli»

Il presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola

Il presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola ha indirizzato agli associati una lettera in occasione del Festa del Lavoro. Ecco il testo delle riflessioni suggerite dalla ricorrenza del Primo maggio al presidente degli imprenditori della Granda.

«Cari colleghi,

esistono date che rimangono scolpite nella storia e nella memoria: la Festa del Lavoro dell’anno 2020 sarà una di queste.

Poco ci ha portato di buono questa orribile pandemia.

Una riscoperta dei legami familiari e di quanto occorra ricavare più tempo da dedicare a coloro che amiamo.

Un rinnovato rispetto per la classe sanitaria, la riconoscenza per chi cura in varie forme gli esseri umani, lavori che scopriamo preziosi solo in caso di bisogno.

E anche un nuovo apprezzamento della libertà, quella di base, di muoversi, camminare, scegliere come e dove trascorrere il proprio tempo.

Ma la vera eredità, quella più preziosa, è una nuova consapevolezza di quanto l’uomo sia povero senza il suo lavoro.

Non solo povero economicamente, si intenda bene, pur essendo il lavoro la base del sostentamento di ognuno, ma incompleto come essere sociale, membro attivo della comunità che si sorregge sul contributo di tutti.

Pensando ai cancelli aperti dal 4 maggio, quasi mi commuove il desiderio di tornare al lavoro di voi colleghi e dei vostri collaboratori, perché è una voglia sana di fare, di costruire, di essere protagonisti di questa comunità, di realizzare qualcosa.

E’ il segnale di una civiltà sostanzialmente sana, nonostante la pandemia.

Onoriamo dunque il valore del lavoro in questo 1 maggio 2020, imprenditori e lavoratori, che insieme soffriamo preoccupati di non vedere un domani.

Proprio questa voglia di lavoro ci salverà, rinasceremo più forti perché più consapevoli, adulti, rispettosi del tempo e attenti al bene comune e alla salute collettiva.

La vita ha sollevato con una folata di vento il tappeto di superficialità sotto il quale sonnecchiavano questi valori.

E’ una lezione che ricorderemo a lungo.

Buon 1 maggio a chi crede nel lavoro!»

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