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Cirio annuncia il “bonus” da 88 milioni della Regione per il commercio che “aprirà più in là”, "senza garanzie"

Le cifre: 2.500 per ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar, discoteche; 2.000 per spa e ristorazione senza somministrazione; 1.000 euro per taxi e ncc.

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Cirio annuncia il “bonus” da 88 milioni della Regione per il commercio che “aprirà più in là”, "senza garanzie"

Nella foto, la conferenza stampa di sabato mattina in Regione

TORINO - Conferenza stampa importante, sabato mattina, della Regione Piemonte con il presidente Alberto Cirio che annuncia il “bonus” per le categorie commerciali colpite dalla crisi della pandemia da coronavirus: da 2.500 a 1.000 euro per ogni singola attività piemontese compresa nel provvedimento. Già a disposizione 88 milioni di euro sul bilancio. Basterà una pec: si riceve dalla Regione e si risponde con il proprio Iban. Nel complesso si tratta di 37.000 soggetti, ai quali viene riconosciuto un aiuto, ha sottolineato il governatore, perché dovranno attrezzare le auto con separazioni di plexiglass dopo due mesi in cui sono stati fermi di fatto, anche se la loro attività non era stata esplicitamente bloccata. L'approvazione definitiva è prevista intorno al 15 maggio.

«Oggi firmiamo accordo che è un pezzo del piano “Riparti Piemonte” e che sarà approvato lunedì in giunta. È un pezzo dei provvedimenti perchè agiremo in seguito anche per negozi di vicinato, per esempio l’abbigliamento e negozi con la concorrenza della grande distribuzione, o ancora per le cartolerie». Nella sala conferenze della Regione erano presenti i rappresenti della giunta, ma soprattutto tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria. Sulla base del provvedimento del governo ci sono attività che apriranno in date lontane, come parrucchieri ed estetiste solo a giugno, ma anche su bar e ristoranti non ci sono ancora certezze sul “come”.

La misura di oggi si rivolge ai soggetti con più insicurezze: ristoranti (sono 8.612 in Piemonte), ristorazione da asporto (gastronomie, pizze al taglio, piadinerie) senza somministrazione, bar (10.032) gelaterie e pasticcerie (con bar e senza bar, 2.426), tutte le aziende di catering (90), tutti i soggetti artigiani di estetica e bellezza (3.021), saloni e parrucchieri (8.841), centri benessere e spa (301), sale da ballo e discoteche (214). Sono attività che non hanno lavorato perchè il Governo le ha chiuse a causa del covid. Tempi più lunghi ed incertezze più ampie.

LA MISURA

È un contributo a fondo perduto al cento per cento che si chiama “Bonus Piemonte”.

- 2500 euro per  bar, gelaterie, pasticcerie, catering per eventi, ristoranti, agriturismi, sale da ballo e discoteche, saloni di barbiere e parrucchiere 

- 2000 euro  per la  ristorazione da asporto e i centri benessere

- 1300 euro  per la  ristorazione non in sede fissa (gelaterie, pasticcerie, take-away)

- 1000 euro  per i  taxi  e i servizi di  noleggio con conducente.

COME FUNZIONA

«Purtroppo le misure messe in campo dal Governo faticano ad arrivare alle aziende – ha detto Cirio - Non vogliamo e non chiediamo garanzie, per noi le garanzie sono i piemontesi». Funziona così, un esempio: il parrucchiere riceve dalla Regione una mail certificata. Per le spese e per le perdite c’è un bonus, un aiuto, un sostegno. Escluso il prestito d’onore, altrimenti si sarebbero pagate le tasse sul prestito. Alla pec della Regione, si risponde con una semplice pec con l’Iban incluso. La Regione ha pronti gli 88 milioni di euro (fondi regionali, anticipo di cassa da FinPiemonte) in grado di garantire l’erogazione della liquidità immediata.

OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO

La misura per la Cosap ( o Tosap) riguarda ovviamente attività di bar e ristorazione che dovranno fare i conti con il distanziometro nei dehor. Si modifica legge urbanistica nelle città piemontesi per i dehor con abbattimento degli oneri e massimo taglio della burocrazia.

ALTRA MISURA PER TAXISTI E NCC

Il servizio è attivo con 2.280 unità. Riconosciamo un bonus di 1.000 euro per l’allestimento dei plexiglas interni.

MISURE PER AMBULANTI IN UN SECONDO TEMPO

In futuro misure anche per gli ambulanti, ma ci sono temi di carattere giuridico da approfondire.

I rappresentanti delle imprese: «Provvedimento importante perchè dà una boccata di ossigeno alle imprese che patiscono molto la situazione legata al covid-19. È anche un segnale forte al governo centrale perchè possa fare provvedimento a sua volta di questo genere».

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