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Mondovì, l’intervento dei gestori di attività B&B e affini: «Nessuna regola per noi per Fase2, come affronteremo il futuro?»

Olivieri (assessore Comune di Mondovì): «Confidiamo che la Regione ascolti l'appello dei titolari delle strutture monregalesi»

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Mondovì, l’intervento dei gestori di attività B&B e affini: «Nessuna regola per noi per Fase2, come affronteremo il futuro?»

A Mondovì sono circa quaranta le strutture extralberghiere (B&B, affittacamere, residence, locazioni turistiche eccetera). Fino allo scorso 3 maggio potevano restare aperte, per le richieste di medici e operatori sanitari che avevano bisogno di brevi soggiorni per ragioni lavorative. “Credo siano rimaste aperte una decina di attività – dice Massimo Dho di Ca Luna - ,noi anche siamo rimasti aperti, ma dal 7 marzo non abbiamo clienti e allora ho approfittato del periodo per eseguire in proprio alcuni lavori necessari. Ma il problema è il futuro, perché ad oggi non abbiamo ancora disposizioni concrete sul come affrontarlo”. “Ed ora non ho prenotazioni – dice - , anche perché il turista estero non viene in Italia, considerato l’obbligo di quarantena al suo ingresso, e per ora è fermo anche tutto il resto del mercato”. In caso di prenotazioni dovrebbero dare una comunicazione alla prefettura della possibile apertura per il cliente, ma non esistono comunicazioni ufficiali da Stato e Regione e non esistono regole per la sanificazione, non sappiamo come servire la prima colazione in sicurezza”. In merito agli aiuti da parte dello stato “per ora i 600 euro LI hanno ricevuti solo le partite iva – dice - , chi non ha partita iva non ha ricevuto nulla, abbiamo chiesto alla Regione che nei nuovi contributi vengano prese in considerazione tutte le strutture extra alberghiere, sia professionali che non professionali. A voce ci hanno detto che lo faranno. Anche perchè altrimenti non sarebbe un aiuto al settore, se gli annunciati 2.500 euro fossero destinati solo alle partite iva li riceverebbe il 10% delle strutture di settore”. “L’emergenza ha evidenziato nuovi problemi – conclude Dho- , il timore è che cambi la domanda. C'è il timore che il turista, per ragioni di sicurezza, si orienti sempre più spesso verso il piccolo alloggio indipendente piuttosto che la camera”.

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE COMUNALE  DI MONDOVÌ LUCA OLIVERI

Luca Oliveri, assessore al Turismo del Comune di Mondovì: "La Regione Piemonte sta varando uno strumento importante per aiutare l'economia a ripartire. Non può dimenticarsi delle strutture extra-alberghiere, in particolare dei B&B. A Mondovì sono attive una ventina di strutture di questo tipo, per un totale di oltre 150 camere. Insieme alle attività alberghiere garantiscono la ricettività a tutti i turisti che giungono in città.

Mi appello ai nostri rappresentanti a Torino: non dimenticatevi le strutture di questo tipo, spina dorsale del sistema turistico locale'.

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