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Ormea: contro Silvia Romano ed il Governo anche la frase "forte" del consigliere comunale (di minoranza)

Il sindaco Ferraris: «Frasi incompatibili con la carica di consigliere ed inammissibili»

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Ormea: contro Silvia Romano ed il Governo anche la frase "forte" del consigliere comunale (di minoranza)

ORMEA – Tra le migliaia di messaggi fortemente critici pubblicati su Facebook sulla storia di Silvia Romano, la cooperante tornata dall’Africa nei giorni scorsi, c’è anche quello di un consigliere di minoranza del Comune di Ormea. Manuel Balbis nei giorni scorsi ha biasimato il comportamento del Governo Conte (“potevamo aiutare le famiglie dei nativi della penisola italica in difficoltà”), ma ciò che ha provocato reazioni allo stesso post è l’appellativo con il quale il consigliere si è riferito alla cooperante, unendo due aggettivi che facevano riferimento alla persona ed alla religione che la ventiquattrenne avrebbe abbracciato spontaneamente (a quanto lei dice) mentre sera sequestrata. Il post sarebbe stato cancellato, ma ormai condiviso da centinaia di persone. Altre frasi: “Non paghiamo e ci togliamo il pane di bocca per questa gente”, “Figli di Roma manca il pane? Verso l’estinzione sempre diritti!”.

Il sindaco Ferraris: «Frasi inammissibili, incompatibili con la carica di consigliere»

“Inammissibile che un consigliere comunale si permetta di scrivere su un social, quindi pubblicamente, frasi tanto irriguardose e che mancano di rispetto ad una persona che, al di là delle sue scelte, arriva da 18 mesi di sofferenze che non conosciamo", così il sindaco Giorgio Ferraris commenta quanto scritto dal consigliere di opposizione. Ed aggiunge: "Altrettanto inammissibili le frasi tipiche dello squadrismo fascista, così come inammissibile è che il consigliere le pensi: siamo in democrazia, che vuol dire che ognuno può esprimere il suo pensiero, ma non che possa istigare alla violenza contro le persone”. 

In merito all’episodio, la Giunta comunale ha approvato una delibera che verrà pubblicata domani (sabato 16 maggio), in cui in sostanza si chiedono le dimissioni dalla carica di consigliere: “La Giunta considera tali affermazioni in contrasto con i principi della nostra Costituzione, ed incompatibili con la carica di rappresentante dei cittadini”, precisa Ferraris.

La delibera sarà inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale che si terrà lunedì alle 18.

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