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Le messe riprendono lunedì in tutta Italia, nella Diocesi di Mondovì solo dal 25 maggio

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Le messe riprendono lunedì in tutta Italia, nella Diocesi di Mondovì solo dal 25 maggio

Nella foto (di repertorio), la messa celebrata all'aperto dal vescovo Egidio Miragoli

A messa da lunedì, ma non nelle chiese di tutta la Diocesi di Mondovì. Da lunedì 18 maggio i fedeli potranno di nuovo partecipare alla Messa. Lo prevede il protocollo firmato dalla Cei e dal governo lo scorso 7 maggio. Un accordo che cerca di conciliare le esigenze di culto con il massimo di sicurezza possibile per la salute pubblica. Inizierà cioè una “normalità” diversa da quella di prima, e abituarsi potrebbe non essere facilissimo. Nella Diocesi di Mondovì le indicazioni, invece, sono contenute nel Decreto del 2 maggio e riprese la scorsa settimana, “dopo aver riflettuto, sentito il parere di vicari zonali e parroci”, ha scritto il vescovo Egidio Miragoli: porte chiuse, rispetto delle norme sanitarie, minimo di presenze per i diversi servizi e ministeri. Funerali: in forma privato accogliendo solo i parenti, ma p a è possibile ima partecipazione più numerosa di amici e famigliari rispetto alle 15 persone previste in precedenza. La Liturgia sia svolta all’aperto e la messa esequiale sia rinviata. Nel decreto episcopale si raccomanda di assicurare ancora la diffusione via streaming della celebrazione della Messa e di momenti di preghiera, seguendo le indicazioni sanitarie.

UNICA ECCEZIONE IN DIOCESI

Nelle modalità consentite e concordate, sarà unica eccezione la celebrazione, presso il Santuario di Vicoforte il 24 maggio, della solennità dell’Ascensione e giorno del tradizionale pellegrinaggio. «Rinnoverò, a nome della Diocesi, – scrive il vescovo -  il Voto fatto dai miei predecessori, con l’impegno, nel prossimi decennio, a vivere l’annuale pellegrinaggio come solenne rendimento di grazie alla Vergine Maria Regina del Monte Regale per la protezione di tutti i fedeli.

LE MESSE, COME SI RIAPRIRÀ

Il quotidiano “Avvenire” lo precisa in un articolo dedicato al tema. Elemento centrale è naturalmente la responsabilità dei fedeli. Coloro che accedono ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche, devono infatti indossare mascherine e igienizzarsi le mani con un apposito liquido messo a disposizione all’ingresso. Chi lo desidera inoltre può usare guanti monouso nuovi, tenendoli anche durante la celebrazione. Il tutto, tenendo conto di una condizione di base: è consentito partecipare al culto solo se non si presentano sintomi influenzali/respiratori, se non si ha una temperatura corporea di 37,5°C o più. Regole naturalmente che valgono anche per sacerdoti, diaconi, religiosi, ministri ordinati e così via.

LE DISTANZE

L’invito a considerare preferibilmente solo posti a sedere; a garantire che tra le persone ci sia sempre una distanza di non meno di un metro davanti e ai lati; a valutare l’opportunità di disporre i posti a sedere “a scacchiera”, per evitare che una persona, inginocchiandosi, si trovi troppo vicino a chi gli è davanti; a tener conto di situazioni particolari, come la necessità di spazi adeguati e a distanza di sicurezza anche per persone che debbano spostarsi con carrozzine o girelli. È opportuno inoltre contare il numero dei posti a sedere per indicarlo in un apposito cartello da appendere all’ingresso. Da rispettare sempre anche la distanza di sicurezza, almeno 1.5 metri durante gli spostamenti, in particolare all’ingresso e all’uscita.

L’IGIENIZZAZIONE
Al termine di ogni funzione o comunque prima di quella successiva si deve inoltre: igienizzare il luogo di culto e la sacrestia; cambiare l’aria; disinfettare accuratamente i vasi sacri, vassoi, ampolline o ogni altro oggetto utilizzato; disinfettare accuratamente i microfoni. 

COME CI SI METTE IN FILA
Importanti i criteri da seguire nel formare la fila dei fedeli. Nello specifico: va rispettata la distanza di 1,5 metri uno dall’altro e di almeno un metro tra la fila e i fedeli che sono al posto; non ci devono essere file parallele di fedeli distanti meno di 1,5 metri l’una dall’altra. Mentre sono in fila i fedeli devono portare la mascherina da rimettere subito dopo aver ricevuta la Comunione.

NEI BANCHI

Per la prolungata permanenza del virus sulle superficie poi, nei luoghi destinati ai fedeli non devono essere presenti sussidi per i canti o di altro tipo di preghiere, santini e quant’altro). Tuttavia si potrebbero preparare dei foglietti fotocopiati contenenti i testi della Messa e i canti, distribuirli all’ingresso (dopo l’igienizzazione delle mani), chiedendo che li portino con sé al termine della celebrazione. Le collette inoltre non vanno raccolte durante la celebrazione, ma deposte in appositi contenitori collocati agli ingressi o in altro luogo idoneo.

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