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RIAPERTURE IN PIEMONTE: FIRMATA L’ORDINANZA - RIEPILOGHIAMO CHE COSA SI PUò E SI DEVE FARE DA LUNEDì 18 MAGGIO

L'autocertificazione serve ancora: quella nuova, disponibile dal 18 maggio, per gli spostamenti interregionali

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RIAPERTURE IN PIEMONTE: FIRMATA L’ORDINANZA - RIEPILOGHIAMO CHE COSA SI PUò E SI DEVE FARE DA LUNEDì 18 MAGGIO

Drastico allentamento del lockdown dalle misure per la pandemia da coronavirus: saremo liberi di spostarci all'interno della nostra Regione, continuando però a mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro. Obbligo di mascherina ove ciò non fosse possibile o nei luoghi chiusi. Divieto di uscire di casa con febbre superiore a 37,5. Dal 25 maggio via libera a palestre e centri sportivi, dal 3 giugno riapertura delle frontiere Ue. dal 18 maggio sarà consentita in Piemonte l’attivazione di nuovi cantieri di lavoro e la riattivazione di quelli eventualmente sospesi, oltre alla riattivazione dei tirocini extra-curriculari in presenza, purché nel rispetto delle disposizioni di sicurezza e prevedendo lo smart working dove non possibile garantire il distanziamento. Dal 20 maggio, poi, torneranno operativi nei mercati i banchi extralimentari, per consentire i tempi di adeguamento alle nuove linee guida per la sicurezza e permettere ai Comuni di tracciare i nuovi spazi sulle aree mercatali.

Nel weekend e in particolare da sabato 23 maggio riapriranno anche bar e ristoranti (insieme a trattorie, pizzerie, self-service, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e le altre attività di somministrazione alimenti). Dal 25 maggio riaprono palestre, piscine, circoli sportivi. Dal 15 giugno possibili i centri estivi per i bambini anche nei luoghi chiusi, rispettando i protocolli (ad esempio un adulto ogni 5 bambini sotto i 5 anni di eta').

Resta sempre consentito il servizio di asporto per il quale l’orario viene esteso dalle 6 alle 22 e la prenotazione da remoto, pur preferibile, non sarà più obbligatoria.

OBBLIGHI E CONSIGLI DI LUNEDì 18 MAGGIO

- obbligo di mascherina nei luoghi chiusi eccetto gli under 6. Vanno bene anche le mascherine autoprodotte, purché multistrato; 

- i soggetti con febbre superiore ai 37,5 gradi devono restare a casa; 

- distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; 

- è consentita l'attività motoria ma con almeno due metri di distanza; 

- gli eventi sportivi sono ancora sospesi, gli allenamenti consentiti ma a porte chiuse;

 - consentiti gli sport all’aria aperta in forma individuale rispettando la distanza minima di due metri (ad esempio: atletica, ciclismo, corsa, golf, tiro con l’arco, tiro a segno, equitazione, tennis, vela, attività acquatiche individuali, canottaggio, escursionismo, arrampicata libera, sci alpinismo, motociclismo, automobilismo, attività cinofila).

 - Sarà possibile anche l’uso dei rispettivi impianti, centri e siti sportivi, purché nel rispetto delle disposizioni di sicurezza: vietato in particolare l’utilizzo di palestre, luoghi di socializzazione, docce e spogliatoi, fatto salvo per i locali di passaggio e i servizi igienici, per i quali i gestori dovranno garantire la corretta e costante sanificazione e igienizzazione.

- restano chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; 

- lo svolgimento di manifestazioni pubbliche è consentito solo con forma statica e con distanziamento; 

- MESSE CHIUSE AL PUBBLICO NELLA DIOCESI DI MONDOVì FINO AL 25 MAGGIO. Nelle altre Diocesi apertura ai fedeli.

- restano chiuse sale giochi, scommesse, bingo; 

- dal 15 giugno riaprono cinema, teatri, sale da concerto. Obbligo distanza interpersonale di un metro. All'aperto massimo mille spettatori, al chiuso 200;

- restano chiuse le discoteche, all'aperto e al chiuso, le fiere e i congressi; 

- l'accesso nei luoghi di culto e le funzioni religiose avvengono secondo i protocolli stipulati con le confessioni religiose e allegati al Dpcm; 

- riaprono musei, biblioteche con contingentamento e rispetto del protocollo stipulato con le regioni e allegato al Dpcm; 

- resta sospesa la frequenza nelle scuole e nell'università, eccetto i corsi di formazione in medicina generale; 

- sono sospese le attività di centri culturali, sociali e centri benessere; 

- gli accompagnatori non possono permanere nei pronto soccorso; 

- le visite nelle Rsa e hospice sono limitate; 

- ripartono attività commerciali al dettaglio, pasticcerie, barbieri, parrucchieri, nel rispetto del protocollo con le regioni allegato al Dpcm; 

- restano aperti i servizi bancari, finanziari, assicurativi e la filiera agroalimentare; 

- le attività produttive continuano ad esercitarsi secondo le regole del protocollo tra Governo e parti sociali, allegato al Dpcm;

- si raccomanda alle persone anziane di non uscire di casa se non per stretta necessità; 

- restano sospesi i servizi da crociera; 

- le attività di trasporto proseguono secondo il protocollo di settore, allegato al Dpcm.

Cortei vietati e manifestazioni consentite solo "in forma statica". E' quanto prevede il dpcm firmato questa sera dal premier Conte sulla Fase 2 dell'emergenza coronavirus. "Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche - si legge nell'articolo 1 del provvedimento - è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento". Le manifestazioni, avverte il dpcm, dovranno inoltre rispettare le "prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell'articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773". 

AUTOCERTIFICAZIONE, NON FINISCE NEL CASSETTO,

SERVE PER GLI SPOSTAMENTI INTERREGIONALI

Il 18 maggio l’Italia riparte, ma l'autocertificazione non andrà definitivamente nel cassetto. C'è infatti il modello della nuova autocertificazione che dovrà essere esibita al controllo per gli spostamenti fuori dai confini regionali. I cittadini potranno muoversi liberamente all'interno della propria regione ma resterà massima da parte delle forze dell'ordine l'attenzione sui positivi e sulle persone sottoposte alla quarantena, i cui spostamenti sono ovviamente vietati. Resteranno inoltre le verifiche per chi varcherà i confini della propria regione. Transito consentito solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Sarà comunque possibile il rientro al proprio domicilio. “

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